Alluvione Sardegna, bilancio 16 morti e 2 dispersi (VIDEO)

Il governo ha decretato lo stato di emergenza in Sardegna dopo il devastante passaggio del ciclone Cleopatra che ha seminato morte e distruzioni. Il bilancio provvisorio della Protezione civile regionale indica 16 vittime, di cui 13 tra Olbia e provincia, e due dispersi nel nuorese, uno a Onani’ e l’altro a Torpe’. Il Consiglio dei ministri, riunito stamattina d’urgenza dal premier Enrico Letta, ha stanziato 20 milioni di euro per i primi aiuti. Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano segue passo passo l’evolversi della situazione in contatto diretto con le prefetture. Anche la Giunta sarda e’ riunita per deliberare lo stato di calamita’ e fondi aggiuntivi pari a 5 milioni di euro rispetto a quelli nazionali. Aiuti sono attesi anche dall’Unione europea, nel frattempo il presidente della commissione Barroso ha espresso il cordoglio alle famiglie delle vittime.

Franco Gabrielli, il capo della Protezione civile nazionale, e’ in Sardegna dalle prime ore del mattino per coordinare le operazioni di soccorso. Insieme a lui anche il governatore Ugo Cappellacci, sui luoghi della tragedia gia’ da ieri notte. Atteso invece per il primo pomeriggio il ministro della Difesa Mario Mauro che ha garantito la disponibilita’ di uomini e mezzi dell’esercito. Le zone piu’ colpite restano Olbia e l’intera Gallura, la Baronia, sulla costa centro-orientale, il nuorese e alcuni aree del Campidano. L’evento che ha messo in ginocchio l’isola e’ stato del tutto eccezionale. "In sole 24 ore – ha detto Gabrielli – e’ sceso un quantitativo di pioggia pari a sei mesi con punte di 450 millimetri nella zona di Orgosolo nelle ultime 12 ore. Con queste quantita’ non ci sono territorio al riparo". Per la Coldiretti in 306 comuni sardi su 377, pari al 81% del totale, ci sono porzioni di territorio ad elevato rischio idrogeologico per frane e alluvioni. Tutta la macchina dei soccorsi e’ in moto.

Almeno 350 i vigili del fuoco mobilitati con doppi turni di lavoro, centinaia gli uomini delle forze dell’ordine che operano ininterrottamente dalla notte scorsa. Migliaia gli sfollati, molti dei quali hanno dormito in hotel o strutture pubbliche messe a disposizione dai comuni. Scuole chiuse nei centri piu’ colpiti dal ciclone e ancora difficolta’ nei collegamenti viari con il blocco di strade allagate, sprofondate o invase da frane. Riaperto invece stamattina l’aeroporto di Olbia Costa Smeralda.