Caso Desirèe, Salvini: “Stupro commesso da straniero mi fa arrabbiare il doppio” [VIDEO]

"Fosse per me castrazione chimica per gli stupratori. Un po' di carcere in Italia, ma le carceri in Nigeria, in Senegal, in Congo o in altri Paesi penso siano un tantinello più dure”

Matteo Salvini

Matteo Salvini, vicepremier e ministro dell’Interno, intervistato da “Stasera Italia” su Rete 4, commentando la tragica morte della giovane Desirèe Mariottini, ha detto: “Abbiamo un’eredità pesante, ci sono quasi cento palazzi occupati nel cuore di Roma. Ho chiesto e ho ottenuto un elenco di priorità di sgombero, quindi finalmente ci sono nomi, cognomi, indirizzi e date”.

Dunque, ha assicurato Salvini, “lavoreremo per ripristinare la legalità via per via e quartiere per quartiere, col tempo che ci vorrà”. Certo, “non torneranno in vita nè Pamela nè Desirèe, ma i vermi che si sono resi colpevoli di questa bestialità pagheranno in cella fino all’ultimo”.

In merito ai fermi eseguiti stamattina dalla polizia: “Mi fa arrabbiare il doppio, perchè sono persone che hanno abusato della buona fede e della generosita’ degli italiani, stuprando e spacciando. Secondo me lo stupro vale l’omicidio. Lo stupro di uno che ha abusato della buona fede del mio Paese vale doppio“.

“Purtroppo le normative su droga e spaccio degli ultimi governi legano le mani sia alle forze dell’ordine che ai giudici, perché spesso lo stesso spacciatore di San Lorenzo te lo ritrovi sulla stessa via due ore dopo. Quindi, vedremo anche di avere pene più serie”.

“Fosse per me castrazione chimica per gli stupratori. Un po’ di carcere in Italia, ma le carceri in Nigeria, in Senegal, in Congo o in altri Paesi penso siano un tantinello più dure. A me non dispiacerebbe che tornassero anche da dove sono arrivati”.