Vilipendio, Storace (La Destra): al Senato si potrebbe abrogare

"Eppur si muove. Nessuno si sbilancia ma in Parlamento c’e’ chi assicura di voler prendere l’iniziativa. Questa storia del vilipendio ormai ha preso piede ed e’ difficile fingere indifferenza, a meno di voler sfoderare cinismo a tutti i costi. A partire dal Senato, dove gli schieramenti viaggiano sostanzialmente in equilibrio tra loro e forse proprio per questo la partita puo` essere disputata li’. Ma anche Montecitorio vede un’iniziativa assunta da La Russa". Lo scrive il leader de La Destra, Francesco Storace, sul sito del partito.

"Ovviamente, sapendo che ci sono anche fior di prudentisti, cioe’ gli iscritti al partito-del-quanto-mi-conviene-a-impelagarmi-in-queste-cose. Ho fatto una scappata a palazzo Madama per capire l’aria che tira, e nei prossimi giorni mi riprometto di chiedere un colloquio a Nitto Palma, presidente della commissione giustizia, per chiedergli se c’e’ spazio per mettere in calendario i disegni di legge – uno di Gasparri, un altro dei grillini – che propongono l’abrogazione dell’art. 278 del codice penale, ovvero quello che comunemente chiamiamo vilipendio al capo dello Stato ed e’ punito con la reclusione da uno a cinque anni di galera – prosegue -. Piu’ la legge Severino, eccetera eccetera… Ci voglio parlare perche’ da lontano e’ una sfinge, anche se mi ispira fiducia. Ha praticato sul campo il mestiere della giustizia senza farsi contagiare dal virus giustizialista. Nella sua commissione ci sono fior di garantisti, penso a Caliendo di Forza Italia e Barani (Gal), a Giovanardi (Ncd), allo stesso socialista Buemi. In fondo chiedo solo un si’ o un no’. Punto. A quel Senato che riconobbe l’insindacabilita’ delle mie opinioni al tempo della polemica con Napolitano, che pensavo chiusa dopo il chiarimento fra noi due".

"Da quel che si annusa, si potrebbero incontrare ostacoli in settori del Pd – ma voglio davvero capire se si assumerebbero la responsabilita’ di decretare sostanzialmente il carcere per una parola – e persino in qualche grillino. I cinque stelle hanno proposto la stessa legge di Gasparri, ma sarebbero prudenti nella calendarizzazione perche’ non vogliono una norma ad personam. Bravi, meglio agire contra personam….? E il fatto che il processo riguardi solo me e nessun altro che vuol dire? Anche alla Camera si sta muovendo qualcosa, La Russa ha presentato in conferenza stampa la sua proposta di legge abrogativa del reato, e afferma che a Montecitorio sta raccogliendo disponibilita’ fra ‘tutti i gruppi parlamentari’ – conclude Storace -. Altra ipotesi, potrebbe essere quella di inserire l’abrogazione del reato nella legge sulla diffamazione, che e’ materia omogenea. Ma col caos che c’e’ per la votazione dei membri della Corte costituzionale e con le norme sul lavoro in arrivo, credo che sara’ ben difficile che il Senato decida prima del 21 ottobre. E se c’e’ condanna, si aprono le porte del carcere. Ad personam, perche’ processano solo me".