Stabilità, primi voti in commissione: allo studio misure per il Sud

E’ iniziata la ‘fase-2’ della sessione di bilancio in commissione al Senato sulla legge di stabilità: da oggi pomeriggio si è cominciato a votare sul primo pacchetto di emendamenti, relativi agli articoli da 1 a 9, e come spiega Magda Angela Zanoni, "il clima è positivo, c’è la sensazione che ognuno abbia potuto fare le proprie considerazioni. Abbiamo visto ieri tutti gli emendamenti e dato i pareri, nessuno potrà dire che è stata una bocciatura politica".

Il primo risultato ottenuto nelle votazioni pomeridiane è stato quello che riguarda i funzionari dell’Agenzia delle entrate che erano stati retrocessi dalla sentenza del Tar ma che potranno mantenere il proprio trattamento economico, sebbene "a titolo individuale e in via provvisoria". E mentre andavano avanti i lavori in commissione, sempre in Senato si svolgeva la riunione di ‘governo’ del Pd sulla legge di stabilità, tra il ministro per le Riforme Maria Elena Boschi, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Claudio De Vincenti e il sottosegretario all’Economia Pierpaolo Baretta.

Sul tavolo le misure per il Mezzogiorno, che erano state già confermate dal presidente del Pd in commissione Giorgio Santini: stiamo lavorando su una soluzione forte su credito d’imposta e decontribuzione per le assunzioni al Sud, anche fino al 100% senza toccare il maxi ammortamento. Lavoriamo a una misura universale per tutte le 8 regioni del Sud, senza dimenticare che ci sono 5 miliardi di fondi europei da spendere entro il 2015 che altrimenti sono persi".

Un altro tema forte sarà quello che riguarda il capitolo giochi, sul quale spiega Santini che "è stata fatta una scelta importante, di dare una disciplina ben calibrata, il tema è quello di regolare al meglio questo settore: nella legge di stabilità c’è la limitazione dei permessi e della pubblicità, la regolazione dei rapporti tra Stato e concessionari e l’esigenza di combattere le forme di ludopatia. Una vera bonifica del settore con una regolamentazione molto ferrea della pubblicità". Meno si potrà fare sul fronte della Sanità, perché "si potrà fare solo qualcosa che non riguarda il patto Stato-Regioni e al momento le trattative sono in corso" spiega Zanoni.

Nel frattempo, in una intervista al Financial Times il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan risponde alle dimissioni del commissario alla spending review Roberto Perotti: "I tagli della revisione della spesa sono un po’ inferiori a quanto prefissato, ma continuano. Apprezziamo enormemente i suggerimenti di molti economisti ma poi ci sono le decisioni politiche da prendere".