Spara al bandito per legittima difesa, ora è indagato e la politica è muta – di Leonardo Cecca

Mi vergogno e sono indignato di essere italiano, cioè di avere cittadinanza in un paese ove dei criminali girano pressochè indisturbati, anzi a volte anche protetti, ove tronfi personaggi delle istituzioni girano con tanto di auto blindate e scorta (tutto pagato dai contribuenti) e ove cittadini che, considerati di infima categoria, debbano sopportare soprusi di ogni genere, financo quello di non potersi difendere. Mi riferisco alla rapina avvenuta a Vicenza, finita con la morte di un rom, che esercitava la professione del rapinatore, causa la quale un onesto e valoroso cittadino ha sentito il sacrosanto dovere di difendere i rapiti e se stesso fatti oggetto del fuoco del bandito.

Ora l’onesto cittadino, indagato per eccesso colposo di legittima difesa, è costretto a vivere nel timore di ritorsioni violente da parte degli "onesti" amici e parenti del bandito ucciso, affrontare spese legali e forse anche la richiesta di un risarcimento danni da parte dei familiari del criminale. Mi auguro che la denuncia finisca nelle mani di un magistrato che metta subito in galera il denunciante con la motivazione “indegno di vivere in un paese civile”, la mia però è pura illusione.

Di tutto questo nessun personaggio politico parla, neanche chi solitamente vaneggia per i rom, avanzando un’urgente proposta per eliminare la ridicolaggine di "eccesso colposo per legittima difesa", come se ad un bandito che sta sparando ad una persona si debba chiedere se ha la mira giusta o fasulla, senza ovviamente tener conto che c’è gente che accoltella dei carabinieri e che viene subito rimessa in libertà; roba da matti.

Ripeto, nessuno sta sollevando il problema, nessuno che invoca leggi esemplari per certi mascalzoni compresi i pirati della strada che non hanno nemmeno il senso civico di fermarsi dopo aver investito qualcuno. Da notare, e premetto che non sono razzista ma una civile persona che odia il losco buonismo, che  molti di questi reati sono commessi da rom ed immigrati, che ora, grazie all’eliminazione del reato di clandestinità, girano da padroni.

Tutte le istituzioni ed i sindacati su questo triste e deplorevole fatto si stanno comportando nel modo più indegno. Mi aspettavo che il Capo dello Stato e/o quello del Governo avessero avuto il tempo di dire pubblicamente due parole sull’argomento ed in particolare per evidenziare il senso civico di chi ha difeso la vita altrui e la propria ma, evidentemente, sono impegnati in cose più urgenti.