Silvio è tornato, ancora una volta: ‘adesso elezioni, vinceremo’ – di Gabriele Polizzi

Roma 20080410 - Chiusura campagna elettorale PDL. FOTO ALESSANDRO DI MEO

Silvio Berlusconi, in collegamento telefonico con la manifestazione di Forza Italia in un albergo del lungomare di Napoli, sottolinea: “I miei problemi personali non hanno avuto peso nelle mie decisioni politiche. Tutto quello che ho deciso l’ho deciso e fatto per il bene del Paese. Non potevamo sostenere – aggiunge – un governo che aumenta la pressione fiscale". Adesso, precisa l’ex premier, “l’unica via è andare convinti verso le elezioni il più presto possibile” e ”tutti i sondaggi ci dicono che vinceremo”.

Era ovvio che Silvio si stesse preparando proprio al voto. A che sarebbero serviti, altrimenti, i fuochi d’artificio delle ultime settimane, degli ultimi giorni? Con la rinascita di Forza Italia e con lo spirito del ’94 nell’aria? Il Berlusca non stava facendo altro che prepararsi alla battaglia.

"In questo momento così difficile per il Paese, la sinistra ha deciso di ribaltare la realtà. Letta ha deciso di sospendere l’aumento Iva e poi ha aumentato le accise sulla benzina. Noi non possiamo continuare a collaborare con questo governo che conduce questa politica economica. Bisogna trovare misure alternative alla pressione fiscale, ma ci siamo trovati di fronte ad una sinistra che non conosce altra politica che mettere le mani nelle tasche degli italiani. Non avremmo potuto restare alleati con un governo che decide di far pagare ai cittadini un aumento delle tasse che e’ evitabile”.

Sulla sua pagina Facebook, Silvio scrive: "Abbiamo pazientemente offerto soluzioni a ogni livello istituzionale per evitare di fare precipitare la situazione. Non ci hanno voluto ascoltare. Per questo – spiega – ho deciso di chiedere ai ministri Pdl di dare le proprie dimissioni. So bene che è una scelta dura e impopolare. Ho previsto tutte le accuse che mi stanno rovesciando addosso in queste ore e anche lo sconcerto di parte del nostro elettorato, preoccupato giustamente della situazione economica e sociale". "Non sono sceso in campo, non ho messo a repentaglio una vita di lavoro, di successi e di sacrifici per lasciare in queste condizioni il mio Paese. Per questo ritengo mio dovere continuare a restare in campo, per offrire una alternativa ai poteri non democratici – perche’ non eletti dal popolo – che loro si’ irresponsabilmente vogliono mettere in ginocchio il nostro Paese".

Il leader del PdL – o di Forza Italia – non è affatto stanco. Non molla, anzi: “Non sono stanco di combattere, sono in piena forma. Questa notte, dopo 59 notti ho dormito per 10 ore filate. Sono pronto a riprendere la battaglia". La ”riforma della giustizia ormai e’ indilazionabile, invocata anche dall’Europa che ha aperto procedura d’infrazione sulla responsabilità civile dei magistrati. Ma questa sinistra pur di estromettermi dalla scena politica nega i diritti della difesa previsti dalla Costituzione”. Il Cav è tornato. Ancora una volta. Buon compleanno Silvio.