Senato, Alfano: riforma non blindata, ma nessuna sponda a conservatori

Italian Interior Minister Angelino Alfano talks to the press on October 8, 2013 before a Justice and Home Affairs Council meeting at the Kirchberg Conference Center in Luxembourg. EU interior ministers are meeting amid increased calls after the Italian disaster for a coordinated response to tackle a growing influx of refugees and economic migrants. AFP PHOTO / GEORGES GOBET

"Sulle riforme non possono esservi lentezze o ritardi. Il governo procederà a spron battuto" lo assicura dalle pagine di Repubblica, il ministro dell’Interno, Angelino Alfano che, sulla riforma del Senato oggi in Consiglio dei ministri, aggiunge: "Cambiamo il Senato e cambiamolo subito. L’approccio del presidente Pietro Grasso è conservatore, di difesa dell’esistente. Noi del Nuovo centrodestra stiamo dalla parte opposta, faremo al massimo dei ritocchi ma vogliamo mettere il turbo alle riforme, non vedo rischi per la democrazia".

Ed aggiunge: "E’ evidente che per la filosofia stessa delle quattro letture il testo non è blindato, non è evangelico, quindi si presta all’approfondimento quando approderà in aula. Intanto oggi occorrerà consegnarlo alle Camere, appunto, approvandolo e all’unanimità. Noi non saremo sponda di alcun conservatorismo". "Oggi daremo la prova che sul Senato si fa sul serio".

Interrogato poi sulle prossime scadenze elettorali, il leader Ncd commenta l’accordo tra Storace e Forza Italia: "Ora in quel partito si aprono le porte a chi dodici mesi fa non veniva incluso neanche nella coalizione". Una domanda anche sui tagli al ministero che lo vede responsabile e Alfano assicura: "Sulla sicurezza non faremo nessun passo indietro. Non ci sarà un solo uomo in meno. Oltre 70 milioni di euro sono stati stanziati sulle Forze dell’ordine in questo 2014".