Scuola, Zanda (Pd): troppi 15 giorni, ci sono assunzioni da fare

"Come ai tempi di Prodi il governo ha numeri molto limitati in Aula e nelle commissioni abbiamo addirittura un solo voto di vantaggio. Incidenti come questi possono capitare", "io sono tranquillissimo" e "voglio fare l’elogio del gruppo del Senato, perché è vivace e di buona qualità" e "non posso dire ci siano malignità o posizioni preconcette". Così il capogruppo del Pd Luigi Zanda in una intervista al Corriere della Sera commenta il voto negativo sul ddl scuola in commissione Affari costituzionali. E aggiunge: "La riforma costituzionale è stata approvata da una maggioranza vasta, che comprendeva una parte dell’opposizione. Dobbiamo fare il possibile perché anche la prossima lettura veda coinvolte tutte le opposizioni. Compreso il M5S".

Zanda sostiene che per l’approvazione del ddl scuola non siano necessari i 15 giorni prospettati da Renzi: "Non credo saranno necessari, penso ne servano meno. Le decisioni vanno prese in fretta, ci sono persone che aspettano le assunzioni e la scuola deve iniziare regolarmente alla fine dell’estate". Zanda sottolinea che dei precari "si prevede di assumerne centomila e altri 60 mila nel 2016 per concorso. Per un Paese in grandissime difficoltà economiche, aver finanziato in modo consistente scuola ed edilizia scolastica è uno sforzo molto grande e mi dispiace che questa volontà positiva non sia stata compresa".

Inoltre fa il punto sulla discussione: "Abbiamo fatto un grosso lavoro, che non è finito. Si è deciso che la valutazione dei presidi venga affidata a ispettori ministeriali assunti per concorso. E’ stato accolto il limite di due trienni per l’incarico dei presidi e approfondito il tema della valutazione dei docenti. Abbiamo previsto premi per la professionalità decisi dalla scuola e non solo dal preside, messo limiti ai bonus dei contributi privati".