Santo Domingo, ambasciata d’Italia addio. Nella Repubblica Dominicana al momento non esiste più un presidio istituzionale tricolore. Il governo italiano, di fatto, comunque la si voglia mettere, abbandona i connazionali residenti nell’isola dei Caraibi. Possiamo prendercela con il governo guidato da Matteo Renzi, con la Farnesina di Bonino prima e di Mogherini e Gentiloni poi, oppure con quegli impiegati e quei funzionari che all’interno della sede diplomatica per anni hanno gestito i servizi consolari con troppa disinvoltura, per così dire; alla fine, in ogni caso, il fatto è che la comunità italiana della RD viene dimenticata dal proprio Paese e dopo la chiusura dell’ambasciata vive giorni difficili.
Di recente a Santo Domingo ha fatto molto discutere il caso di un italiano di 62 anni – di cui hanno parlato anche i media nazionali dominicani – a cui è stato rubato tutto, tranne, per fortuna, il passaporto. Quello che potete vedere nel video che ItaliaChiamaItalia pubblica in questa pagina è qualcosa che grida vendetta.
Giovanni Orti, questo il nome del nostro connazionale, è rimasto senza soldi, dopo avere subito un furto, e se non fosse stato per un gruppo di connazionali che gli hanno dato una mano, chissà che fine avrebbe fatto. Per giorni ha dormito sul marciapiede davanti all’edificio che fino al 31 dicembre 2014 ospitava l’ambasciata d’Italia di Santo Domingo. Grazie all’interesse di persone come Aldo Burzatta, presidente dell’associazione “Amigos del Caribe”, presto potrà rientrare in Italia.
Burzatta e i suoi collaboratori hanno contattato il figlio di Giovanni, che vive a Londra, ma anche l’ambasciata d’Italia a Panama, da cui dipendono gli italiani residenti nella RD. Il caso sembra destinato a risolversi positivamente. Ma intanto il mondo ci ride dietro. Espliciti i titoli dei media dominicani: "italiano abbandonato dal proprio governo". Un Paese come il nostro che non è in grado di aiutare un italiano all’estero in difficoltà. Roba da pazzi.
Il guaio è che il caso che vi segnaliamo oggi è solo uno dei tanti. La nostra credibilità, come Paese, è a terra, una rete diplomatica costosissima che non è capace di tendere una mano a un connazionale. Vergogna.
Grazie al Cielo la comunità italiana residente nella RD c’è, è forte, organizzata, a prescindere da tutto il resto. Ma il problema resta: con l’ambasciata italiana a Santo Domingo che ha chiuso, con l’ambasciata d’Italia a Panama che non ha ancora iniziato ad essere attiva al 100% per quanto riguarda la Repubblica Dominicana (e che a quanto pare risponde con difficoltà alle email), il futuro degli italiani residenti nell’isola dei Caraibi è buio come la notte.
































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