Salvini (Lega): il centrodestra? Non esiste. Alfano? Tante cazzate…

"Il ministro Alfano annuncia la fine di Mare Nostrum? Una delle sue tante cazzate. Di lui non ci fidiamo, aveva detto che le partenze sarebbero diminuite ma i numeri lo smentiscono. Per questo il 18 ottobre faremo una grande manifestazione a Milano per la difesa dei confini e lo stop all’immigrazione. Aspettiamo centinaia di migliaia di persone. Saremo in piazza mentre Alfano festeggera’ il secondo compleanno di Mare Nostrum". Matteo Salvini, in un’intervista ad Andrea Carugati per l’Huffington Post, ribadisce le critiche al ministro dell’Interno e annuncia, sul piano politico, una strategia di espansione della Lega al Centro-Sud.

Quali sono le prospettive per il centrodestra? "Chi l’ha visto? Non esiste. E se non riparte da progetti e valori di centrodestra non ci sara’. Alfano continua a votare con Renzi cose di sinistra, e lo stesso Berlusconi lo sostiene sulle riforme e poi chissa’. Noi stiamo continuando a lanciare proposte su molti temi, come l’aliquota unica al 20% per tutti, che era una proposta di Forza Italia, quando erano liberali…". Se si votasse nel 2015, dunque andreste da soli? "Con Alfano e Casini certamente no. Ma la vedo dura anche con questa Forza Italia. Solo con la Meloni ci sono reali punti di contatto".

Matteo Salvini prevede un soccorso azzurro di Berlusconi al governo? "Mi auguro di no, per quei milioni di elettori di centrodestra che ancora esistono e sono sempre piu’ disorientati. Io parlo a queste persone piu’ che ai leader, a chi non vuole morire renziano e non trova piu’ riferimenti politici. Dal centrosud ci arrivano moltissime richieste di iscrizione alla Lega, da parte di sindaci, consiglieri regionali, parlamentari. La mia scommessa e’ far nascere nel centrosud un nuovo soggetto politico amico della Lega. Lo lanceremo in autunno".

Ci spieghi i dettagli. "A queste persone, che sono di Catania, del Salento, della Campania, di Roma, noi diciamo che sarebbe assurdo creare nelle loro citta’ delle sezioni della Lega Nord. Presenteremo un nuovo soggetto, che avra’ nel simbolo l’Alberto da Giussano e daremo loro una mano concreta". C’e’ gia’ una classe dirigente? "Certamente, e viene dai vecchi partiti del centrodestra".

La sua Lega e’ diventata amica del Sud? "Lo dico chiaramente: se sul referendum contro la legge Fornero non fossero arrivate 100mila firme dal centrosud noi ce l’avremmo fatta. In passato abbiamo sbagliato toni e linguaggio verso il Meridione. L’autonomia fa bene a tutti, a Nord e a Sud, quel vecchio modo di porci e’ superato. Della Lega di Bossi, a cui mi sono iscritto a 17 anni, non rinnego nulla, non c’e’ niente da rottamare. Ma andiamo avanti. Noi siamo compatti, non quelli che dicono "Enrico stai sereno". Ma di Renzi invidio la cattiveria e la spregiudicatezza che io non ho".

Non trova nulla di positivo nel suo omonimo e coetaneo che sta a palazzo Chigi? "Sinceramente non vedo nulla di buono per gli italiani. Ma lui e’ molto bravo e furbo, un democristiano che si vende bene e fa pessime riforme, come quella del Senato. Con una stampa al servizio che neppure Putin…".