Riforme, parlamentari M5S occupano tetto Montecitorio contro ‘scempio’

“Già ad agosto siamo riusciti con il nostro ‘costruzionismo’ a rimandare la discussione, e siamo stati l’unica forza politica ad opporci a questo scempio che poteva essere consumato furtivamente all’insaputa degli elettori. Ora siamo al momento decisivo. Per evitare il peggio, occorre fare informazione e mobilitarsi capillarmente a livello nazionale". Lo dichiara in una nota Laura Castelli, deputata del Movimento Cinque Stelle che ha occupato insieme ad altri undici grillini il tetto di Montecitorio per protestare contro l’istituzione del comitato dei 40 per la riforma della Costituzione.

"Modificare il 138, consentire l’abbattimento dell’architrave, equivale ad uccidere ogni diritto costituzionale (come uguaglianza, culto, salute e cure, istruzione, pensiero e stampa) illudendo il popolo di vivere ancora in uno stato democratico con una Repubblica parlamentare – scrive la deputata – Così la casta (oggi rappresentata dalle larghe intese) mette mano agli strumenti di revisione della Costituzione, per poterla cambiare radicalmente e rapidamente, riducendo il Parlamento ad organo di ratifica, come constatato dalle decretazioni in questi mesi del governo Letta". 

Calato striscione. L’ira della Boldrini, in arrivo provvedimenti Come gli operai che protestano dai tetti delle loro fabbriche che chiudono, sono saliti in cima alla Camera e, di li’, hanno srotolato davanti alla facciata del palazzo di Montecitorio un enorme striscione: "la Costituzione e’ di tutti". Poi, sempre dall’alto del Palazzo, hanno lanciato volantini che pubblicizzano l’iniziativa che il Movimento Cinque Stelle intende promuovere fino a domenica nelle piazze italiane per il cosiddetto ‘Costitution Day’. Con questa protesta 12 parlamentari M5S hanno deciso di portare fuori dalle aule parlamentari la loro contrarieta’ all’iter di riforme costituzionali, in vista del voto di martedi’ alla Camera. E da quel tetto, raggiunto in barba ai rigidi controlli della sicurezza di Montecitorio, non intendono muoversi. Sono saliti con i loro trolley e la loro intenzione e’ di restare li’ "ad oltranza". Guardati a vista dal questore e dai commessi, saliti anche loro sul tetto anche per impedire ad altri e alla stampa di avvicinarsi ai deputati. Un gesto di protesta, anticipato da un tam-tam sul web per mobilitare il popolo Cinque Stelle ad un flash mob nella vicina piazza San Silvestro, e subito stigmatizzato dalla presidente della Camera, Laura Boldrini, che stava presiedendo i lavori d’Aula. "Invito i colleghi questori a occuparsi immediatamente di questa cosa" ha intimato Boldrini dopo aver ascoltato le proteste degli altri parlamentari. Come quelli del Pd che hanno definito "una pagliacciata" l’iniziativa dei Cinque Stelle. Alcuni deputati di M5S hanno invece preso le difese dei loro colleghi sul tetto. Momenti di tensione in Aula: "Ci si attiene alle regole", ha detto loro Boldrini bloccando il dibattito ed annunciando una riunione dell’ufficio di presidenza al termine della seduta. Dove, anticipa la Presidente, "verranno presi provvedimenti". "Un Parlamento di nominati, pieno zeppo di piduisti, in tempo di crisi e sotto ricatto di Berlusconi vuole modificare la Costituzione senza nemmeno rispettare le regole! Vi sta bene?" e’ il grido di battaglia con il quale dal blog di Beppe Grillo e’ stata lanciata la campagna contro il ddl riforme. Lo stesso leader del Movimento ha anticipato l’iniziativa con un Tweet: "I nostri parlamentari son sul tetto del Parlamento. Stanno per fare un gesto eclatante!".