Riforme, Forza Italia: siano condivise, altrimenti Renzi si schianta

"Questo governo ha avuto in un solo momento insieme la maggioranza parlamentare e quella reale delle schede elettorali (ci riferiamo al voto del 23 febbraio 2013): quando reggeva il Patto del Nazareno. Quei voti e quell’accordo con Berlusconi davano al processo delle riforme di bicameralismo e legge elettorale una consistenza democratica effettiva, che superava d’un balzo il gigantesco ostacolo dell’incostituzionalita’ di una maggioranza con 130 deputati abusivi e 32 senatori transfughi". Lo scrive Il Mattinale, la nota politica redatta dallo staff del gruppo Forza Italia della Camera dei deputati.

"La rottura di quel Patto, peraltro programmata sin dall’inizio da Renzi, ha reso il cammino delle mutazioni strutturali della Repubblica un fatto fuori da ogni prassi democratica. Per cui o ci si accorda, e la riforma e’ dunque largamente condivisa (e per noi i due punti indisgiungibili sono: elettivita’ dei senatori con conseguente cambio delle funzioni, premio di coalizione alla Camera), oppure Renzi se si ostina a far da solo, si schianta. E se per caso – e per violenza, ricatto o compravendita – cattura voti sufficienti, vuol dire che ha cambiato maggioranza, e deve essere immediatamente convocato al Quirinale". "Sarebbe il caso che il Capo dello Stato convocasse prima al Quirinale le forze in campo, ed in primo luogo Renzi, per spiegargli l’abbicci’ della democrazia costituzionale", conclude ‘Il Mattinale’.

PREPARIAMOCI A GOVERNARE "Non abbiamo paura di niente, altro che paralizzati ed evanescenti. Parliamo di Forza Italia e nel contempo del centrodestra unito. Ieri l’incontro dei coordinatori regionali con i delegati del Presidente Berlusconi ha mostrato una unita’ profonda e combattiva. Siamo il cuore pulsante, in termini di sostanza politica e di passione, della costruzione di un’alleanza vincente, e certo alternativa alla sinistra". Lo scrive ‘Il Mattinale’, la nota politica redatta dallo staff del gruppo Forza Italia della Camera dei deputati.

"Urge fare il punto politico-programmatico con gli Stati Generali di Forza Italia, dove chi ha idee, proposte, analisi, intuizioni organizzative le esporra’ a carte scoperte. Abbiamo un grande compito e prospettive che ci impongono di essere responsabili e guida nel percorso e nel consolidamento delle alleanze. Noi siamo il ceto medio, Forza Italia e’ al suo servizio, consapevole che stanno li’ le energie possenti e silenziose per far risorgere questa Italia dopo tanti anni di oscuramento della democrazia e di crisi economica – aggiunge -. Bisogna prepararsi a governare. I sondaggi assegnano alle forze di centrodestra conclamate e avversarie del Pd un vantaggio sin d’ora netto. Il cantiere del centrodestra non e’ pero’ sigillato, ma inclusivo. Lo abbiamo scritto da giorni, lo ripetiamo oggi. Ci sono altri? Benvenuti nel cantiere del centrodestra, esso si’ davvero nuovo nella sua potenza progettuale".