Renzi, l’Italia è ripartita: gli italiani sanno che ci stiamo provando

Matteo Renzi ospite di Bruno Vespa nello studio di Porta a Porta parla di pensioni, scuola, fisco, immigrazione e anche di calcio. Il presidente del Consiglio, infatti, ha commentando l’ennesimo scandalo in ambito calcistico: "Sono molto colpito da quello che sta accadendo nel mondo del calcio”, ha detto, “è un anno che siamo al governo e ne abbiam viste di tutti i colori. Vediamo, noi siamo garantisti. Pero’ il calcio italiano non puo’ fare queste figuracce. Deve cambiare profondamente". E ancora: "La classe dirigente deve essere all’altezza". A proposito del dirigente che aveva definito ‘lesbiche’ le calciatrici, il premier aggiunge: "Basta con questi dilettanti allo sbaraglio".

Il premier propone poi un “patto sugli stadi, si diano gli stadi di proprietà" alle società di calcio affinchè "le famiglie tornino allo stadio". "Vi sembra normale che gli stadi siano sempre vuoti perchè bisogna superare i tornelli, togliere il tappo di plastica dalla bottiglie e poi entrano le bombe carta? I dirigenti del calcio devono capire che è arrivato il momento di non abusare più della pazienza degli italiani. Io propongo un patto: si facciano gli stadi di proprieta’ e si consenta alle famiglie di tornare allo stadio. La politica e’ pronta ad aiutare quelle societa’ che vogliono fare gli stadi di proprietà". C’è poi il punto che riguarda i diritti Tv: “Bisogna fare chiarezza sui diritti Tv. Serve equità".

Più in generale, guardando alla situazione del Paese, “l’Italia si e’ rimessa in moto, caspiterina! Crescono i dati, i posti di lavoro, le prospettive e l’ottimismo", sottolinea Renzi. "Di cose ne sbaglio tante, a volte la comunicazione, altre volte altro, ma gli italiani sanno che ci stiamo provando”.

LIBIA Il premier parla anche di Libia: “Non manderemo le truppe a terra, non mandiamo i nostri soldati a farsi sgozzare in Libia senza un impegno della comunità internazionale". Renzi spiega l’azione diplomatica italiana in vista della risoluzione delle Nazioni Unite sulla Libia: "L’Onu entro fine mese dovrebbe approvare la risoluzione, vediamo se sara’ accettabile, nel frattempo noi stiamo parlando con tutti i membri del consiglio di sicurezza".

IMMIGRAZIONE "I Paesi europei devono accettare le quote, non è che mandano le navi e lasciano gli immigrati a Pozzallo". "E’ una partita complicata", ma "gli europei devono avere la consapevolezza che qui non c’è in ballo l’Italia ma la dignità dell’Europa". "In Europa devono essere più umani. Questa cosa che stanno attenti allo spread e non alle persone che muoiono mi innervosisce un po’".

A proposito dell’ultima grande tragedia dei migranti nel Mediterraneo: "Noi andremo in fondo al mare a recuperare quel barcone, costerà 15-20mln euro, spero che pagherà l’Unione europea se no pagheremo noi, ma tutti devono vedere quello che è successo, voglio che smettano quelli che fanno i furbi e ci fanno le lezioni".

Sulla questione degli immigrati "bisogna avere la consapevolezza che l’Italia da sola non ce la fa. Tra chi dice ‘accogliamoli tutti’ e chi dice ‘Respingiamoli tutti’ c’e’ una via di mezzo". “Per gli scafisti, che sono schiavisti, siamo pronti a intervenire. Ma sono solo una parte del problema".

VITALIZI "Sui vitalizi la considero una battaglia sacrosanta che si scontra con il principio del diritto acquisito. Per il momento abbiamo bloccato la parte nostra, quelli di prima hanno uno-due-tre vitalizi. Credo che Richetti abbia comunicato che insistera’ su questo punto. Se questa cosa passera’ il vaglio delle varie istituzioni italiane lo vedremo". "Bisogna avere il coraggio di dire che qualcuno deve fare qualche sacrificio in piu’. Questa storia dei vitalizi e’ insopportabile", aggiunge. "Sul punto specifico dei vitalizi sono d’accordo da tempo con la posizione di Richetti e del direttore Belpietro (presenti in studio a Porta a Porta): penso che sia inaccettabile il parlamentare che ha fatto il consigliere regionale o l’impiegato pubblico o privato e di vitalizi se ne prende tre". "Io il vitalizio non ce l’ho. E quelli che stanno con me neppure. Quelli di prima sono andati via con uno-due-tre vitalizi".

PENSIONI "Anziche’ giocare a dividere io ho detto ‘mettiamo una pezza su questa questione’. Mettiamo dei soldi e ripartiamo tutti insieme". "Questa storia delle pensioni poteva essere una buccia di banana, una questione sulla quale stavamo altri mesi a discutere e litigare. E invece l’abbiamo risolta in quindici giorni". "Se accettassimo il principio di chi dice che bisogna restituire tutto dovremmo dare 18 miliardi. Io sento il bisogno di restituire un sacco di soldi a chi ha la minima, non a chi guadagna 5mila euro". "Questa legge non l’ho votata perché non c’ero. Ma abbiamo risolto il problema e abbiamo recuperato credibilità in Europa. Avevamo messo da parte 2 miliardi e 180 milioni, segno di buon governo”.

FISCO "Il precompilato lo faccio da solo. La invito a venire a palazzo Chigi". Matteo Renzi a "Porta a Porta" scherza con Bruno Vespa che sottolinea come sia difficile compilare il modello precompilato per il pagamento delle tasse. "Ho fatto due riunioni con il ministro Padoan che me lo ha spiegato", insiste il premier. "Certo, lei si fa dare lezioni dal ministro", replica ridendo il conduttore tv.

"Deve diventare piu’ chiaro il modo in cui si pagano le tasse", aggiunge il premier. "Ci sono 300mila italiani che hanno gia’ fatto la dichiarazione precompilata. E’ una sperimentazione, ancora non e’ quello che vorrei: i dati della sanita’ ancora non ci sono, ci sono quelli bancari. Ma il mio sogno e’ pagare le tasse con" il telefonino, conclude accennando al gesto di prendere un cellulare in mano.

SCUOLA "Mi aspettavo le manifestazioni in piazza. Ho sbagliato la comunicazione sulla scuola. E lo dico senza problemi, perche’ lo stereotipo dell’uomo che non deve chiedere mai va bene per i profumi". "Questo e’ il primo governo che mette piu’ soldi nella scuola. Siamo il primo governo a farlo da 30 anni". "Se dobbiamo riguardare i poteri del preside li riguardiamo". “Dobbiamo avere rispetto per mia moglie e per i suoi studenti. Ho un padre che si e’ preso un avviso di garanzia uscendone pulito, una moglie che e’ sotto i riflettori da mesi. Penso che dovremmo avere piu’ rispetto. Se si vuole parlare male di me va bene" ma bisogna lasciare fuori il resto. Così Renzi rispondendo a Bruno Vespa che gli chiede se sua moglie ci sia rimasta male dopo che gli studenti della sua classe hanno scarabocchiato il test Invalsi.

"Le detrazioni alle scuole paritarie rimarranno, assolutamente. Svolgono un servizio, ma devono mantenere un certo grado di qualità". “Se c’e’ una scuola delle suorine – spiega Renzi – che fa un servizio pubblico, questa scuola non la facciamo chiudere". "Studiamo dei modi in cui il professore bravo viene premiato. C’e’ quello bravo ma c’e’ anche quello che e’ un po’ meno bravo. Noi abbiamo fatto una serie di proposte, di alcune sono molto convinto ma alcune le abbiamo cambiate". "La risoluzione" della riforma della Scuola "non e’ semplice, e’ una discussione vera. Io non posso pretendere di imporre la mia volonta’, questa non e’ la legge elettorale".