Renzi a Otto e mezzo, in Italia le tasse vanno abbassate

Polemiche all’interno del Partito Democratico, con la minoranza sempre più ostile al premier – segretario. Ma Matteo Renzi non molla l’osso: “Escludo di lasciare il timone del Pd. Il Pd ha scelto che il capo del partito che governa è il capo anche del governo”. Massimo D’Alema, negli ultimi giorni più che mai, continua a lanciare frecciatine velenose al presidente del Consiglio, che però risponde con la stessa moneta: “D’Alema dice che il Pd va male perchè nei sondaggi è dato al 34 per cento? È il doppio della percentuale in cui D’Alema ha lasciato i Ds. Se D’Alema avesse deperito i Ds quanto noi il Pd avremmo visto un altro film", commenta parlando a ‘Otto e mezzo’, su La7. “Non sono un usurpatore”, sottolinea ancora, “ho vinto le primarie. Quando avrò perso me ne andrò”.

Il premier esclude modifiche alla legge elettorale. E a chi gli domanda della richiesta di Ncd di cambiare l’Italicum, risponde: “Mi sta facendo una domanda su una legge approvata il 29 aprile 2015, cinque mesi fa. Domandi a loro perchè hanno cambiato idea, dopo che hanno votato quella legge elettorale”. "Io non capisco questi tecnicismi romani, ma vedo che il Parlamento ha iniziato a lavorare e a fare le riforme". Quanto al fatto che Ncd rischia di scomparire con l’Italicum, "è un tema che interessa molto gli italiani…", commenta Renzi in maniera ironica. E’ possibile vedere Alfano o Cicchitto candidati con il Pd? "Il Pd porterà i suoi, e già siamo tanti, Ncd quelli di Ncd".

Poi viene fuori il Renzi ottimista: “La crescita del Pil italiano era fissata allo 0,7 per cento invece nell’aggiornamento del Def sarà dello 0,9". E quello che vuole ridurre la pressione fiscale, perché “per me ridurre le tasse è di sinistra", “lo dico con chiarezza: in Italia le tasse vanno abbassate”. E sull’Imu: "Lo dico con franchezza: il catasto non è aggiornato dal 1939. In Italia la definizione di casa di lusso è impossibile, per evitare che chi ha la casa in centro la sfanga, e chi ha la casa in periferia paga di più. Nel frattempo il mercato immobiliare e il settore edilizio sono crollati. Eliminare la tassa sulla casa, che vale 3,5 miliardi, magari non risolve ma aiuta".

Renzi assicura che non farà oltre due mandati: “Se vengo eletto la prossima volta, poi vado a casa”.