Il solo motivo per cui non si è fatto il nome di Gianni Letta come un possibile candidato alla Presidenza della Repubblica, lo giustifico per un fatto scaramantico, perché, come si dice a Roma: se entri in conclave come Papa ne esci da Cardinale…
La cosa strabiliante è che non sia mai venuto fuori il suo nome neanche come riferimento personale da alcun parlamentare del PdL. Berlusconi, se ha questo sogno, è giusto che se lo tenga nel cassetto fino al momento opportuno, ma che neppure un deputato od un senatore dello stesso partito abbia ricordato il nome di Letta mi pare strano. Eppure già nel 2006 Berlusconi propose la candidatura di Gianni Letta alla Presidenza della Repubblica, ottenendo al primo scrutinio addirittura 369 voti, non riuscendo dunque a raggiungere il quorum di due terzi dell’assemblea (673 voti). Poi si sa che la maggioranza dei parlamentari confluirono i voti su Giorgio Napolitano per il Quirinale.
Comunque vada, un saluto, un riconoscimento ed una “menzione” da parte nostra a Gianni Letta, un signore della Politica italiana.






























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