Piero Longo, avvocato di Silvio Berlusconi e deputato del Pdl, ospite a ‘La Zanzara’ su Radio 24, parla fra le altre cose dei processi e delle richieste di condanna nei confronti del Cavaliere: "Se, al giudizio della Cassazione, Berlusconi fosse interdetto dai pubblici uffici, il governo forse cadrebbe un secondo prima dell’interdizione". E poi aggiunge: “Berlusconi ha capacità politiche eccezionali, potrebbe riuscire a cavalcare un’interdizione uscendo dal Parlamento e rimanendo a capo di una coalizione politica".
Il governo Letta? “Fosse stato per me, non si doveva neanche fare, non sono felicissimo di questo accordo. Sono mondi diversi, viene giustificato solo per una sorta di stato di necessità, una camicia stretta. E’ un governo in cui una parte politica ha tentato di fare un accordo con forze politiche come i grillini".
Beppe Grillo? “Vuole molte persone in galera, un po’ tutti. Un movimento poco democratico perchè se uno non ha un pc non può partecipare. Ma non è obbligatorio avere un pc e saperlo adoperare e invece questi grillini sono legati con un filo tremendo a questa struttura, cioè il web, la rete. Immaginano che tutti debbano stare attaccati al pc, dall’operaio alla suora". Ma così non può essere ovviamente: la politica non si fa solo su internet.
Secondo Longo è “poco probabile” l’assoluzione di Silvio Berlusconi nel processo Ruby: “lo dico con riferimento all’atmosfera che si vive, ma non mi arrendo di fronte alle probabilita’, altrimenti dovrei ammettere che non ci sono gli estremi per assolverlo. Dobbiamo ancora intervenire noi, io e Ghedini, e ovviamente speriamo di cambiare le cose”.
Ilda Boccassini? “Ha una grande capacita’ di indagine, di far lavorare la polizia, raccoglie centinaia di migliaia di dati, poi li elabora attraverso schemi mentali che mi sono estranei. Io stimo sempre i miei avversari, che gusto ci sarebbe a vincere in un processo con avversari di scarsa levatura? Perdere con uno bravo e’ meno umiliante”. Detto questo, “non credo che nella Boccassini ci sia qualcosa di morboso come ha detto Marina Berlusconi. La Boccassini ha una passione inquisitoria per Berlusconi. E’ manichea, per lei il mondo si divide in buoni e cattivi senza sfumature. Una carenza di equilibrio che e’ propria di una parte minoritaria della magistratura, che pero’ e’ molto attiva”.
Longo dichiara che Berlusconi “distribuisce i soldi secondo la sua generosita’ e la sua capacita’ economica. Per Berlusconi 2500 euro al mese sono nulla, come dieci, dodici euro. D’altra parte la magistratura ha da poco deciso che deve dare 3 milioni di euro al mese alla moglie. Basta fare il calcolo e si scopre che per Berlusconi dare mille euro e’ come darne uno per me o per voi. Quella verso le ragazze chiamate olgettine – dice ancora Longo – e’ solo generosità”. E ancora: “Nel processo si e’ appurato che ha dato denaro a persone che non hanno fornito prestazioni sessuali. Ci sono ragazze che hanno detto che hanno avuto denaro senza prestazioni sessuali. Ne’ Berlusconi ha mai richiesto queste prestazioni. Solo generosità”.
































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