FVG in Canada, comunità friulana protagonista a Toronto
Il Friuli Venezia Giulia rafforza il legame con i propri emigrati in Canada, attraverso un’importante missione istituzionale che ha fatto tappa a Toronto.
Gli assessori regionali Barbara Zilli (Finanze) e Pierpaolo Roberti (Autonomie locali) hanno partecipato a un evento molto sentito dalla comunità friulana locale, confermando l’impegno della Regione nel mantenere vivi i rapporti con gli italiani all’estero.
Identità e memoria: il valore della comunità
“Il più grande insegnamento del Friuli è la capacità di restare uniti anche a migliaia di chilometri di distanza”, ha dichiarato Barbara Zilli, sottolineando il valore dell’identità condivisa che lega i friulani nel mondo.
Un richiamo forte alle radici e alla storia, in particolare alla stagione della ricostruzione dopo il terremoto del 1976, ricordata anche attraverso il contributo delle comunità all’estero, soprattutto in Canada e negli Stati Uniti.
Lo spettacolo di Cristicchi e la partecipazione della comunità
Momento centrale della visita è stato lo spettacolo “Orcolat ’76” di Simone Cristicchi, dedicato proprio al terremoto del Friuli e alla rinascita della regione.
L’evento, organizzato dall’Ente regionale teatrale del FVG e dall’Accademia Musicale Naonis, ha registrato una partecipazione straordinaria, con la sala completamente piena grazie alla presenza dei rappresentanti della Fogolârs Federation of Canada e della Federazione Famee Furlane di Toronto.
Un legame che resiste nel tempo
“La nostra riconoscenza va a chi ci ha sostenuto in momenti difficili, aiutandoci a ripartire”, ha aggiunto Zilli, evidenziando il ruolo fondamentale delle comunità italiane all’estero nella storia recente del Friuli.
L’impegno della Regione
Anche l’assessore Roberti ha ribadito l’importanza di mantenere vivi questi rapporti, definendoli un impegno istituzionale costante per la Regione.
Ogni anno, infatti, il Friuli Venezia Giulia destina risorse specifiche per sostenere le attività delle comunità friulane nel mondo, con l’obiettivo di preservare il senso di appartenenza e rafforzare i legami culturali.
“La casa resta il Friuli”
“Se in Canada i nostri corregionali hanno trovato una nuova casa, la casa madre resta il Friuli Venezia Giulia”, ha concluso Roberti.
Un messaggio che sintetizza il senso dell’iniziativa: mantenere vivo il filo che unisce territorio e diaspora, nel segno di una identità condivisa che supera confini e distanze.































