Cooperazione e solidarietà: il legame tra Italia e Ghana
Un ponte fatto di solidarietà, competenze e relazioni umane unisce l’Italia al Ghana. È il legame costruito negli anni attorno al Comboni Centre di Sogakope, realtà nata nel 2006 e oggi punto di riferimento per lo sviluppo sociale e sanitario della regione del Volta.
L’associazione, costituita come emanazione dell’organizzazione Africa Tremila, è attualmente presieduta da Matteo Novati, che ne guida le attività mantenendo vivo lo spirito originario del progetto.
Le radici: una missione iniziata negli anni ’80
Alla base del centro c’è l’opera di Riccardo Novati, sacerdote originario di Cisano Bergamasco, che nel 1985 avviò la missione nella regione del fiume Volta. Il suo impegno si è ispirato al pensiero di Daniele Comboni, sintetizzato nel motto: “Salvare l’Africa con l’Africa”.
Dopo la sua scomparsa, avvenuta undici anni fa, la gestione è passata alla diocesi locale di Keta-Akatsi, ma il legame con l’Italia è rimasto forte grazie al lavoro dell’associazione.
Un polo sanitario e educativo al servizio del territorio
Oggi il Comboni Centre di Sogakope rappresenta una struttura articolata e fondamentale per l’area, situata vicino al confine con il Togo.
Il centro comprende:
- un grande ospedale, intitolato al fondatore
- scuole che vanno dall’infanzia alla formazione professionale
- una tipografia
- ostelli per studenti
- abitazioni per il personale sanitario
- spazi dedicati ai volontari
Un sistema integrato che risponde ai bisogni sanitari, educativi e sociali della comunità locale.
Il ruolo dei volontari italiani
L’associazione continua a svolgere un ruolo chiave nel coordinamento delle attività e nel supporto operativo. Ogni anno sono tra gli 80 e i 100 i volontari italiani coinvolti nei progetti, provenienti da diverse regioni.
Il loro contributo non si limita all’assistenza, ma include competenze professionali e formazione, in un’ottica di cooperazione sostenibile e di lungo periodo.
Cooperazione internazionale: un modello concreto
L’esperienza del Comboni Centre rappresenta un esempio concreto di cooperazione internazionale basata sulla continuità, sulla presenza diretta e sulla costruzione di relazioni durature. Un modello che dimostra come il volontariato e le competenze possano tradursi in sviluppo reale, incidendo sulla qualità della vita delle comunità locali.































