PdL, Fitto: no bluff sui numeri, Alfano firmi nostra piattaforma

"Se e’ vero che Alfano riconosce Berlusconi leader del partito e condivide la scelta di Forza Italia, allora non ho capito l’assenza all’ufficio di presidenza di venerdi’". Lo afferma Raffaele Fitto, esponente dell’ala "lealista" del Pdl, in un’intervista al quotidiano "La Repubblica" in edicola oggi.

Ieri Formigoni ha preannunciato un documento che sara’ presentato al Consiglio nazionale per puntare alla maggioranza del partito. "Di documenti ne circolano vari. Alcuni accompagnati da clamorosi bluff sui numeri – sottolinea Fitto -. Da quanto mi risulta, senza grandi sforzi, l’adesione alle nostre posizioni e’ enorme. Ma non e’ questo il punto. Noi dobbiamo chiudere al piu’ presto questa fase. E avanzo una proposta: anticipiamo la riunione del Consiglio nazionale. Non ha senso attendere quaranta giorni parlandoci tramite giornali e agenzie. Il partito deve essere unito al fianco del presidente Berlusconi". "Voglio cogliere in positivo le parole di Alfano – prosegue il parlamentare -. Invitandolo con i suoi amici a sottoscrivere assieme a tutti noi, non documenti di parte con speciose differenziazioni, ma quello proposto da Berlusconi venerdi’ e votato all’unanimita’ dei presenti. Non voglio neanche pensare che sia una questione di posti e di organigrammi. Sarebbe troppo deludente. Dobbiamo discutere dell’Italia, dei suoi problemi. Non di come si distribuiscono le stanze nella sededi San Lorenzo in Lucina".

Quanto alla decadenza di Berlusconi, l’ex ministro spiega: "Il tema non e’ come il plotone di esecuzione si prepara a sparare. Con il fucile o la carabina. Il problema e’ se spara o no. Il Pd deve dirci con chiarezza se decide di cestinare la montagna di pareri autorevolissimi giuristi che hanno insistito sulla irretroattivita’ della legge Severino. Se ha deciso di segare il ramo dell’albero sul quale e’ seduto Enrico Letta. Il governo ha una carta molto semplice da giocare: visto che e’ aperta la delega sulla legge Severino, una norma interpretativa che chiarisca la non retroattività".