La Festa della mamma non si celebra ovunque nello stesso giorno. Se in Italia cade, come da tradizione, la seconda domenica di maggio, nel resto del mondo le date e le usanze cambiano profondamente, intrecciandosi con cultura, religione e tradizioni popolari.
In molti Paesi la ricorrenza coincide proprio con quella italiana. Stati Uniti, Australia, Brasile, Canada, Cina, Giappone, India e Nuova Zelanda, solo per citarne alcuni, celebrano le mamme la seconda domenica di maggio. Una giornata dedicata ai fiori, ai pranzi in famiglia e ai regali, spesso accompagnata da messaggi di gratitudine e affetto.
Nel Regno Unito, invece, la festa assume un significato più legato alla tradizione religiosa. Qui si chiama “Mothering Sunday” e cade la quarta domenica di Quaresima.
L’origine risale a un’antica usanza secondo cui chi lavorava lontano da casa tornava nella propria chiesa d’origine, ritrovando così anche la famiglia e soprattutto la madre. Simbolo gastronomico della giornata è la celebre Simnel Cake, dolce alla frutta e pasta di mandorle preparato tradizionalmente dai bambini per le proprie mamme.
Nei Paesi arabi come Egitto, Giordania, Libano, Emirati Arabi Uniti e Siria, la Festa della mamma si celebra invece il 21 marzo, giorno dell’equinozio di primavera. La ricorrenza nacque negli anni Cinquanta grazie all’iniziativa di un giornalista egiziano che propose di dedicare una giornata speciale alle madri.
In America Latina la festa è particolarmente sentita. In Messico, El Salvador, Guatemala e Belize cade il 10 maggio e assume quasi il valore di una festa nazionale. In Messico, “El Día de la Madre” trasforma città e quartieri in un’esplosione di musica, balli e celebrazioni popolari. Molte famiglie portano le mamme al ristorante per concedere loro una giornata lontana dagli impegni domestici.
In Thailandia la ricorrenza coincide con il compleanno della regina Sirikit, madre dell’attuale sovrano. Ogni 12 agosto il Paese si riempie di parate, spettacoli e decorazioni, trasformando la Festa della mamma in un evento nazionale.
In Spagna e Portogallo la celebrazione ha invece un forte valore religioso: si festeggia l’8 dicembre, giorno dell’Immacolata Concezione, con un omaggio simbolico alle madri e alla Vergine Maria.
Curiosa anche la tradizione indonesiana, dove la Festa della mamma cade il 22 dicembre. La giornata nacque per ricordare il primo Congresso delle donne del 1928 e ancora oggi rappresenta anche un momento di riflessione politica sui diritti femminili.
In Kenya, così come in molte altre nazioni africane, la seconda domenica di maggio è dedicata ai gesti semplici ma profondi: fiori, cartoline e doni fatti a mano. Il simbolo della ricorrenza è il garofano rosa o rosso, mentre chi ha perso la madre porta un garofano bianco in suo ricordo.
Infine, in Norvegia, la Festa della mamma si celebra già a febbraio, precisamente la seconda domenica del mese. Oltre ai classici regali, è tradizione cucinare per le mamme piatti tipici a base di pesce del Nord, come il baccalà.
Date diverse, usanze differenti, ma un messaggio universale: in ogni parte del mondo la Festa della mamma resta uno dei momenti più sentiti dell’anno, capace di unire famiglie e generazioni attraverso tradizioni che raccontano identità, cultura e affetto.






























