Nonostante le tensioni geopolitiche in Medio Oriente, le imprese italiane presenti a Dubai scelgono di restare e continuare a investire. Sono 161 le aziende italiane operative negli Emirati Arabi Uniti che, anche davanti a scenari segnati da razzi e droni, non hanno interrotto le proprie attività. Un segnale chiaro della solidità del rapporto economico tra Italia ed Emirati e della fiducia degli imprenditori italiani nel mercato emiratino.
A raccontarlo è Marianna Saragaglia, presidente della Camera di Commercio italiana negli Emirati Arabi, che in un’intervista al Messaggero sottolinea come “le imprese continuino a lavorare sul posto”, senza lasciarsi intimidire dal contesto internazionale.
I dati confermano una crescita costante dell’interscambio commerciale tra i due Paesi. Tra il 2021 e il 2025 il volume d’affari tra Italia ed Emirati Arabi Uniti è passato da circa 6-7 miliardi di euro a quasi 10 miliardi. Un incremento significativo che testimonia il rafforzamento della presenza economica italiana nell’area del Golfo.
L’Italia esporta negli Emirati soprattutto macchinari industriali, componenti automotive, arredamento e design, moda, lusso e prodotti agroalimentari. In cambio importa prodotti energetici raffinati, chimica e metalli, in un rapporto commerciale sempre più strategico per entrambe le economie.
La composizione della Camera di Commercio italo-emiratina offre inoltre uno spaccato interessante del tessuto imprenditoriale italiano a Dubai. Il 36% delle aziende associate opera nei servizi professionali e legali, mentre il 14% è attivo nel trading e nella distribuzione. Seguono il settore industriale, manifatturiero ed energetico con l’11%, e il comparto costruzioni ed engineering con il 9%.
Sempre più rilevante anche il peso dell’innovazione: il 6% delle imprese italiane negli Emirati lavora infatti nel settore tecnologia e ICT. Presenti anche aziende legate agli investimenti e venture capital (5%), food & beverage e hospitality (4%), oltre ai comparti del lusso, moda, logistica e shipping.
Dubai continua dunque a rappresentare uno snodo fondamentale per l’internazionalizzazione del Made in Italy, oltre che una piattaforma strategica per gli italiani all’estero che fanno impresa. In un contesto globale segnato da instabilità e conflitti, la presenza italiana negli Emirati si conferma resiliente e orientata alla crescita.





























