Matteo Renzi, candidato alla segreteria nazionale del Partito Democratico, intervistato dal quotidiano La Stampa commenta a caldo i risultati dei congressi Pd, che lo hanno visto vincitore. Il sindaco di Firenze si rivolge in particolare ai sostenitori di Gianni Cuperlo: “Fanno polemiche intorno al mio 46 percento tra gli iscritti? Facciano. Quando avrò ottenuto il 60 percento tra gli elettori delle primarie voglio vedere che cosa s’inventeranno". "L’8 dicembre – dice Renzi – non voglio un voto su una persona, voglio un voto sulle idee. E se vinco voglio un mandato pieno su quelle idee". Sulla tenuta del governo in caso di una sua vittoria per la segreteria del Pd, il sindaco di Firenze precisa: "Io non ho fretta. Ho 38 anni… Posso aspettare".
Intervistato da Radio Capital, aggiunge: “Io non intendo alimentare la polemica con Massimo D’Alema. Alle sue affettuosità non rispondo". Scissione Pd? “Ma quale scissione! Si sono scissi gli altri e tra l’altro fanno finta di essersi scissi. E’ tutto finalizzato per stare nel centrodestra. Poi alla fine si rimettono insieme".
Tornando sulle primarie Pd: “La conta vera e’ quella dell’8 dicembre. Questa era una conta interna tra gli iscritti. La partita vera non era questa. Godere parecchio per questo dato è da persone un po’ malate. Sono felice, per carità. Ho vinto, son contento. Ma la sfida vera e’ quella dell’8 dicembre. Oggi il Pd deve parlare a tutti gli italiani, non basta una conta interna".
Parlando del caso Cancellieri, “se fossi in Parlamento chiederei al mio gruppo di votare si’ alla mozione di sfiducia. Il ministro si deve dimettere non perche’ ha ricevuto un avviso di garanzia, cosa che non e’ avvenuta, ma perche’ nel suo ruolo ha perso prestigio e autorità".
Renzi rivolge un pensiero alla Sardegna, devastata dal maltempo. “Oggi il mio pensiero va alla Sardegna, bisogna cambiare passo nella lotta alla prevenzione, sui cambiamenti climatici. I temi sono tanti, ma oggi spazio al dolore per le vittime". "Tutta Italia e’ costellata da vicende come queste – ha aggiunto Renzi -, e’ vero che ci sono i cambiamenti climatici ma esiste anche un tema di prevenzione e sono stati fatti dei tagli di spesa su questo settore. La legge di stabilità 2014 stanzia 30 milioni di euro per la difesa del suolo, una barzelletta, una cifra ridicola".































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