Parigi, l’ipocrisia dei ‘grandi’ del mondo – di Leonardo Cecca

Finalmente i grandi capi che guidano i vari paesi, spesso con molte chiacchiere, poichè esse sono il mezzo che ha permesso a costoro di salire in alto, domenica si sono esibiti, tutti rattristati, a Parigi nella manifestazione contro "l’orrore fondamentalistico". Non poteva essere altrimenti e non potevano farsi scappare la "ghiotta", per loro, occasione.

Parole sull’integrazione, sulla tolleranza e sulla comprensione si sono sprecate; potevano farla breve dicendo soltanto "ci dobbiamo calare le braghe, chiunque può venire nell’Ue”, della quale mancava peraltro la bandiera, e fare quello che vuole, cioè continuare con le usanze del paese di origine (infibulazione, sottomissione delle donne con l’imposizione del burqa, mancanza di rispetto delle norme sulla macellazione e delle tradizioni religiose).

Nessuno ha osato affermare che senza servizi di sicurezza efficienti e senza ostacoli dettati per pure finalità politiche e per la sempre più esasperata prevaricazione della magistratura la sicurezza delle nazioni è pari a zero; questi ostacoli sono da considerare alla stessa stregua degli atti che domenica sono stati condannati. Il succo del nulla esternato da tantissime autorità è quanto detto da Renzi: "Non ci fermiamo, non ci facciamo arrestare dall’orrore e dalla paura, i nostri valori sono più forti delle loro minacce"; alle tante ciance mancava quella sublime "non abbasseremo la guardia".

Nessuno dei "grandi" ha osato dire che bisogna che tutti rispettino le leggi, che è ora di finirla con il buonismo in cerca di voti, che la libera circolazione di clandestini è quanto di più nefasto un politicante possa concepire. Ho già detto che il terrorista non ha colore e che è soltanto un vile mascalzone, ma evidentemente il mio orizzonte è limitato, poichè illustri "pensatori" nostrani sempre a corto di idee si sono spinti a vedere un parallelismo tra questi mascalzoni terroristi ed il fascismo.

Se pensiamo ad "autorevoli" personaggi che giudicavano inopportuna la pubblicazione di certe vignette considerate offensive ed ora fanno gli afflitti, il quadro di questi populisti quaquaraquà in cerca di visibiltà e consensi è completo e da voltastomaco. Possibile che la scienza non riesca a produrre una pillola contraccettiva per evitare di partorire solo personaggi stolti?