Papa Francesco a L’Avana, il destino di Cuba nelle mani di un italoargentino (VIDEO)

Papa Francesco sceglie Alitalia

Papa Francesco è partito nel primo pomeriggio di un caldo sabato, in volo verso Cuba e poi negli Stati Uniti. Salito su un aereo Airbus A330, atterrerà alle ore 16 locali (alle 22, ora italiana) a L’Avana e sarà accolto dal capo di Stato Raul Castro. Starà tre giorni nell’isola caraibica e poi si recherà negli Usa.

VIGILIA DI PREGHIERA Così il destino di Cuba è nelle mani di un italoargentino. E il Santo Padre lo sa. Papa Francesco venerdì sera ha raggiunto, come sempre in privato, la Basilica di Santa Maria Maggiore a Roma per pregare davanti all’icona della ‘Salus Populi Romani’, in vista del viaggio che lo portera’ a Cuba e negli Stati Uniti. Il Santo Padre ha deposto sull’altare della cappella un mazzo di fiori e si e’ raccolto per alcuni minuti in preghiera. Quello della "Salus Populi" e’ il rito, semplice e informale, che sta accompagnando tutti i momenti piu’ significativi di questo pontificato. Gia’ la sera dell’elezione Papa Bergoglio annuncio’, dalla loggia di San Pietro, che l’indomani si sarebbe recato "dalla Madonna".

UNICO LEADER? E’ TIRANNO Nel corso di un collegamento televisivo trasmesso ieri dalla Cnn spagnola, rispondendo alla domanda di un ragazzo cubano sui danni che sta facendo l’embargo statunitense a Cuba, il Santo Padre ha detto: “Costruire ponti affinchè ci sia una amicizia sociale”, “affinché ci sia comunicazione, perché la comunicazione dia luogo all’amicizia”.

Durante lo stesso collegamento, il Papa ha parlato del ruolo di un leader: "Un leader è buono se è in grado di far sorgere tra i giovani altri leader. Se un leader vuole essere l’unico leader, allora è un tiranno". E ancora: “Siate leader in ciò che siete chiamati a essere, leader di pensiero e di azione, ma anche di allegria, di speranza, leader nella costruzione di un mondo migliore". "Io non voglio essere un dittatore, perciò mi piace seminare".

PULIZIA SOCIALE Intanto a Cuba è polemica. Pare che il governo abbia fatto in questi giorni una operazione di “pulizia sociale”: in vista dell’arrivo di Papa Francesco, migliaia di mendicanti e senzatetto, per lo più persone anziane, sono state "internate". Questo almeno è quanto sostiene Elizardo Sanchez, portavoce della Commissione cubana dei diritti umani e la riconciliazione nazionale (Ccdhrn). L’organizzazione sottolinea, inoltre, che non c’è stato nessun mandato e non è stato rivelato il luogo dove siano stati portati. La Ccdhrn chiede quindi che il Pontefice interceda affinché queste persone vengano messe in libertà.

E INTANTO NEGLI USA… Un dispositivo di sicurezza senza precedenti, grande entusiasmo e attesa per la prima visita del ‘Papa americano’, ma anche polemiche di natura politica. Così Washington aspetta l’arrivo di Papa Francesco che martedì, dopo la prima importante tappa ‘americana’ a Cuba, inizia il suo viaggio che lo porterà anche a New York e Filadelfia. Un viaggio a tre tappe che costituisce una "sfida immensa" per gli apparati di sicurezza americani che hanno approntato un dispositivo di sicurezza che viene definito uno dei più imponenti della storia americana. Il segretario per la Sicurezza Interna, Jeh Johnson, ha designato le tre tappe come National Special Security Event, dando al Secret Service il compito di coordinare la massiccia operazione intergovernativa, a cui partecipano tutte le agenzie federali dall’Fbi alla Coast Guard. Ed anche il Pentagono.

Anche in America intanto non mancano le polemiche; questa volta riguardano gli invitati all’incontro con il Papa, tra cui sarebbero stati inseriti anche esponenti di associazioni gay.