Si accende il confronto politico nel centrodestra attorno alla crescita di Roberto Vannacci e del suo movimento Futuro Nazionale.
Verona, dove è stata inaugurata la prima sede del partito nel Triveneto, è arrivata anche un’adesione di peso: quella dell’ex sottosegretaria alla Salute ed ex parlamentare leghista Francesca Martini.
Martini, già assessora alla Sanità della Regione Veneto durante la presidenza di Giancarlo Galan e deputata della Lega per due legislature, nel 2017 era stata tra i fondatori di Grande Nord. La sua adesione rappresenta un nuovo segnale di radicamento territoriale per il progetto politico guidato da Vannacci.
L’ex generale, intervenendo a Verona, ha affrontato anche il tema delle possibili elezioni anticipate, commentando alcune recenti dichiarazioni del leader leghista Matteo Salvini.
“Secondo quel che avrebbe detto il segretario della Lega, le elezioni anticipate ci potrebbero essere per la crisi. Ma io mi ricordo che quando c’era l’Impero romano, la Repubblica romana, nei periodi di crisi si prolungavano, addirittura si eleggeva un console che funzionava come un dittatore”, ha dichiarato Vannacci.
“Sarebbe quasi paradossale che in un momento di crisi si faccia cadere un governo. Ci si mette nella situazione di non decidere, quando invece c’è bisogno di decidere con più risolutezza. Sarebbe una decisione sicuramente poco assennata”, ha aggiunto il leader di Futuro Nazionale.
Dal canto suo Salvini, intervenendo in videocollegamento a un convegno sull’emittenza locale, ha ridimensionato il tema del voto anticipato: “Abbiamo convocato questo convegno per tempo. Siamo molto in anticipo rispetto a un voto che sarà nell’autunno del prossimo anno”.

Il vicepremier ha poi ribadito la volontà di proseguire l’esperienza di governo: “Non è una questione di elezioni. Ma di dare voce a un territorio che altrimenti non ha voce. Conto che stiamo lavorando in modo tale che gli italiani ci riconfermino la loro fiducia per altri cinque anni”.
Nel frattempo, dal centrodestra arriva una netta presa di distanza da parte del leader di Noi Moderati Maurizio Lupi, che ha escluso qualsiasi interlocuzione con Futuro Nazionale in vista delle prossime elezioni amministrative di Milano.

“Ho grande rispetto per tutti coloro che si mettono a fare politica. Detto questo, Vannacci nulla ha a che fare con la storia del centrodestra e con la proposta di governo del futuro del nostro Paese”, ha dichiarato Lupi.
“La coalizione di centrodestra ha valori chiari e ben precisi e le sue proposte sono lontane mille miglia dalla nostra idea culturale, sia a livello nazionale che locale”, ha aggiunto.
Secondo Lupi, il centrodestra non deve cadere nell’errore di “mettere tutto insieme per vincere”, come farebbe il campo largo progressista. “Noi ci candidiamo a governare il Paese con una proposta chiara. Le differenze interne alla coalizione sono una ricchezza, ma Vannacci faccia la sua strada”.
Parole che confermano come la crescita politica di Futuro Nazionale stia già aprendo un nuovo fronte di confronto all’interno dell’area conservatrice italiana, tra chi guarda con interesse al fenomeno Vannacci e chi invece ne prende nettamente le distanze.






























