“Oggi esiste una politica per gli italiani all’estero, prima non c’era”

Sen. Ricardo Merlo, Sottosegretario agli Esteri: questo esecutivo apre nuove sedi diplomatiche mentre “il Pd negli anni scorsi ne ha chiuse oltre cinquanta nel mondo”

Il Sen. Ricardo Merlo, Sottosegretario agli Esteri, stringe la mano al presidente del Consiglio Giuseppe Conte

“La differenza tra questo governo e i precedenti è che oggi esiste una politica per gli italiani all’estero, prima non c’era”. Ne è convinto il Sen. Ricardo Merlo, Sottosegretario agli Esteri, fondatore e presidente del Movimento Associativo Italiani all’Estero – MAIE, che intervistato dall’Ansa Latina torna a parlare della “decisione di riaprire il Consolato di Montevideo nel 2019”, perché “è stata una vergogna chiudere un Consolato dove vivono oltre 150mila italiani”.

Questo esecutivo apre nuove sedi diplomatiche mentre “il Pd negli anni scorsi ne ha chiuse oltre cinquanta”, ricorda il Sottosegretario, che poi evidenzia quanto di buono si è ottenuto nella legge di bilancio per gli italiani nel mondo: “350 nuovi impiegati per la rete consolare, da distribuire nei vari consolati del mondo per migliorare i servizi consolari”. Dunque nuove assunzioni, energie fresche, “è qualcosa che non accadeva da trent’anni”, ci tiene a precisare il senatore.

Ricardo Merlo è molto critico nei confronti di quei parlamentari eletti all’estero, proprio come lui, che hanno votato contro la manovra economica: “Spieghino perché l’hanno fatto”, visto che nella legge di bilancio c’è tantissimo per i nostri connazionali.

Tra i temi da affrontare nel 2019, ancora quello sul voto all’estero – “mi auguro una nuovo legge nel 2019” – e sulla cittadinanza italiana.

“Tutte le forze politiche si lamentano ad ogni elezione, denunciano brogli e irregolarità, ma quando sono state al governo non hanno fatto nulla per cambiare il voto degli italiani nel mondo”, dichiara il Sottosegretario Merlo.

Sulla cittadinanza, assicura: “Non consentiremo limitazioni allo ius sanguinis, non è questione di porre limiti ma di aggiornare una legge. Vedremo cosa deciderà il Parlamento”.

Per quanto riguarda invece la sempre maggiore richiesta di cittadinanza italiana da parte di discendenti di emigrati: “Bisogna rendere il processo più agile – osserva Merlo -, con più personale, con l’utilizzo intelligente della tecnologia, con sistemi più veloci ed efficaci”, ed è proprio “quello che stiamo facendo”.

Poi un appello ai connazionali: “Per rinnovare il passaporto chiedete un appuntamento al Consolato attraverso il sistema Prenota Online”, non rivolgetevi alle “mafie dei passaporti” che chiedono soldi per fissare un appuntamento, soprattutto in alcuni Paesi del Sud America.

In conclusione, il Sottosegretario chiede “pazienza”, perché dopo decenni di disastri “le cose non si sistemano in sei mesi, ma sappiate – conclude – che abbiamo un progetto e che stiamo facendo tutti gli sforzi possibili per migliorare quanto prima ciò che non va”.