Nuovo Centrodestra, Alfano: vogliamo bene a Berlusconi, ma stanchi degli estremisti

"Caro presidente Berlusconi, qui c’e’ gente che le vuole bene, che resta nel centrodestra, ma che si era stancata dell’idea che il nostro movimento finisse in mano a radicali ed estremisti". Cosi’ Angelino Alfano, leader del Nuovo Centrodestra, al primo appuntamento ufficiale del partito al Tempio di Adriano. "Noi non ci siamo distaccati dal presidente Berlusconi e dal centrodestra – ha aggiunto – ci staremo con forza e staremo accanto al presidente Berlusconi con amicizia e lealta’, ma non aderendo a Forza Italia, che non e’ piu quella del 1993".

Il leader del Ncd Angelino Alfano è arrivato al Tempio di Adriano a Roma e si è seduto, facendosi largo faticosamente tra la folla, nella prima fila della platea, tra gli applausi e le incitazioni dei suoi sostenitori. Il meeting del Nuovo centro destra (Ncd), cui partecipano, fra gli altri, Gaetano Quagliariello, Beatrice Lorenzin, Fabrizio Cicchitto, Renato Schifani, Roberto Formigoni, è una sorta di battesimo politico della nuova formazione politica, ma anche l’occasione per presentare i gruppi parlamentari (30 membri al Senato e 29 alla Camera dei Deputati, dati aggiornati a oggi), deputati europei (sono 7) e i consiglieri regionali.

Alfano rivolgendosi ai presenti ha detto: "Ho grande ammirazione verso tutti voi che vi sentite soci fondatori di questo Nuovo Centrodestra che portera’ nuovamente il centrodestra italiano a vincere". Uno degli obiettivi "e’ cambiare la legge elettorale. Restituire ai cittadini la liberta’ di scelta. C’e’ grande entusiasmo e grande fiducia che attraverso il Nuovo Centrodestra si possa riaprire un cammino vincente per tutta l’area alternativa alla sinistra", ha spiegato Alfano.

"Non abbiamo un simbolo, un nome, una sede. Non abbiamo nemmeno un fax o un sito. In questa settimana e’ stato il mio sito il centro raccolta dati. Eppure 8 istituti diversi di sondaggi ci dicono che milioni di italiani hanno gia’ deciso di votare per noi". "Pensate cosa succedera’ quando avremo il fax…", scherza il vicepremier.