Ncd, Lupi: io con Renzi non ci vado

Il Meeting di Rimini "non è di centrodestra o centrosinistra", "andò così anche con Enrico Letta o Napolitano" e "l’accoglienza a Renzi mi conforta rispetto alle nostre scelte degli ultimi anni e alla partecipazione al governo”. Così Maurizio Lupi, capogruppo del Nuovo centrodestra, commenta gli applausi ciellini al premier, in una intervista a Repubblica. Ed esclude un ingresso di Ncd nel centrosinistra renziano: "Su questo punto c’è una discussione in atto tra noi. Il punto è la nostra identità. Per me l’alleanza con Renzi non è irreversibile, né una strada senza ritorno. Anzi, auspico una sfida con Renzi alle prossime politiche", "se il Pd di Renzi non è invotabile, come dice Vittadini, è perché il suo riformismo si incontra con le nostre posizioni liberali e sussidiarie. Però nel Pd restano contraddizioni incredibili, con la minoranza che ostacola ogni scelta".

E se invece Renzi lanciasse il Partito della nazione senza la minoranza? "Centrodestra e centrosinistra affrontano una rivoluzione identitaria. Vedremo gli sviluppi, ma spero in un confronto alle politiche tra socialisti riformisti e popolari". E commenta le prospettive del ticket Salvini-Berlusconi: "Se la strada è quella, si chiude la possibilità di ricostruire il centrodestra. Muore il sogno di Fi, che si accoda alla Lega".