Natale, feste senza vacanze per 48 milioni di italiani

CHRISTMAS TREE IN HOME LIVING ROOM

Da una parte la crisi, che morde e fa tirare la cinghia, dall’altra un certo ottimismo di vedere finalmente la fine del tunnel della recessione economica. Anche quest’anno non sara’ solo la tradizione ma anche la "poverta’ turistica" a raccogliere gli italiani sotto l’albero di Natale di casa propria, ma proprio sotto quell’albero molti sono convinti di trovare in dono una piccola vacanza per i prossimi mesi. Sono infatti 48 milioni gli italiani che, secondo le indagini previsionali di Federalberghi, non si muoveranno da casa per le feste e il 61% di loro non lo fara’ esclusivamente per problemi economici.

Dall’altra, pero’, l’indice di fiducia del viaggiatore italiano di Confturismo-Confcommercio dopo mesi di calo ritorna a essere "sufficiente" tanto che nei prossimi tre mesi tante famiglie (una su due) dichiarano di volersi concedere una vacanza in gruppo, in famiglia o con gli amici.

"Complessivamente solo 11,8 milioni di italiani effettueranno una vacanza tra Natale e Capodanno – spiega il presidente degli albergatori italiani, Bernabo’ Bocca – pari a una flessione dell’1,6% che pero’, assommato al calo del 3% registrato l’anno scorso, evidenzia come il settore si trovi a patire la grave situazione economica nella quale si dibattono ancora le famiglie italiane ed ormai sempre piu’ le imprese ricettive. Occorrono dunque misure urgenti per ridare liquidita’ alle famiglie o si rischia un ulteriore crollo dei consumi turistici, che potrebbe tirarsi dietro un ulteriore calo del pil nazionale".

Nel dettaglio a Natale l’88% degli italiani che potra’ permettersi una vacanza la fara’ in Italia (rispetto al 91% del 2013), il 12% andra’ all’estero (rispetto al 9% del 2013). A Capodanno vacanze italiane per il 69% (rispetto al 76% del 2013) e il 31% varchera’ i confini (rispetto al 24% del 2013). 

Il giro d’affari determinato da questo movimento turistico assommera’ a circa 7,8 miliardi di euro. Sara’ un +12% rispetto al 2013 ma – sottolinea Federalberghi – completamente frutto dell’impennata di italiani che si recheranno all’estero, sulla scia sia della riapertura del mercato del Mar Rosso sia attratti dalle grandi Capitali europee. Per quanto riguarda le previsioni sui prossimi mesi arrivano i dati un po’ piu’ confortanti dalla rilevazione mensile di Confturismo-Confcommercio in collaborazione con l’Istituto Piepoli che registra un incremento della propensione degli italiani al viaggio (l’indice passa da 55 a 58 su 100 in un mese). Il valore e’ quasi ai massimi da quando la rilevazione e’ cominciata nel maggio scorso e torna ad essere "sufficiente" dopo la pesante caduta registrata nelle rilevazioni a ottobre.

Le citta’ d’arte rimangono in cima ai desideri nel trimestre dicembre 2014 – febbraio 2015 e oltre un italiano su due, di quelli che faranno una vacanza nel prossimo trimestre, vuole andare a visitare le bellezze delle citta’. La montagna pero’, grazie alla stagionalita’ e alle positive previsioni sull’innevamento delle localita’ sciistiche, cresce nelle preferenze degli italiani, tanto che oltre uno su tre ha intenzione di trascorrere le vacanze su Alpi e Appennini.