Napolitano e i tagli alla spesa – di Leonardo Cecca

Italian President Giorgio Napolitano speaks during a meeting with US President Barack Obama in the Oval Office at the White House in Washington on February 15, 2013. AFP PHOTO/Jewel Samad

Finalmente Napolitano, colui che è al vertice di una delle più dispendiose istituzioni al mondo, il Quirinale, ha fatto sentire il suo autorevole pensiero circa i "tagli" che il governo si appresta a fare e che tutti gli italiani aspettano da anni. Ha saggiamente affermato che bisogna considerare "quali sono le presenze realmente essenziali per l’interesse nazionale”, “serve una discussione seria”, “valutare quanto risparmieremo…". Forse faceva prima a dire che a lui, come già si è visto in passato e da buon comunista, i tagli alla spesa pubblica fanno venire l’orticaria. A questo punto sorge spontanea una domanda: Napolitano ritiene che l’attuale governo sia una massa di incapaci, un gruppo di persone, da lui stesso benedette, che si alza al mattino e spara la prima panzana? Se è così lo dica a chiare lettere e non se ne parli più.

Esternare il concetto che non bisogna tagliare le cose essenziali credo che sia concetto alla portata di tutti e non solo del Capo dello Stato e, pertanto, questa è un’uscita da annoverare tra quelle che si fanno per darsi un tono di saggezza e di sapienza ma, con tutto il dovuto rispetto, ritengo che sia da evitare quando nei propri trascorsi ci sono esempi che non hanno affatto tenuto conto del tanto invocato "risparmio", tipo rimborsi aerei da europarlamentare e l’aumento di prebende di ben 8835€/anno che percepisce dal 1/2013, a meno che Napolitano si riferisca solo ai  risparmi altrui.

A proposito di spese assurde, che mal si conciliano con la sobrietà che gli attuali tempi impongono, chissà cosa dice il Presidente delle spese folli del Quirinale ad iniziare da quelle inerenti all’appartamento da lui occupato e relativa servitù? Si è mai accorto che in Italia esistono ben 28 onorificenze, ciascuna con vari classi, e che solo nel 2013 sono stati nominati circa 1500 cavalierati con tutte le conseguenti spese sia a livello centrale che periferico? Forse nella bolgia delle spese assurde questa delle onorificenze è poca cosa, ma sempre una spesa inutile è, e, pertanto, da depennare al più presto prima che a qualcuno venga l’idea di assegnare ad ogni cavaliere, oltre all’attestato, anche l’appropriato quadrupede.