Mattarella a Torino, ‘il mondo ha bisogno di più Europa’

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella è a Torino per la cerimonia di inaugurazione del 28° Salone Internazionale del Libro. "La crisi non ha risparmiato libri e carta stampata. Ci sono tanti segni meno e tanti posti persi" ma nel contempo crescono "nuove professionalità e nuovi spazi si aprono", osserva il capo dello Stato, che poi sottolinea: "La cultura e’ decisiva" e "il Salone del Libro riveste un grande valore, perche’ pensa alla cultura in campo aperto, nel rispetto delle opinioni, punta sull’innovazione, senza dimenticare i valori, le radici, la storia".

Nel suo intervento al Salone del Libro a Torino Mattarella aggiunge: "Manifestazioni sul libro, sulla cultura, sulla lettura, si stanno diffondendo in tutto il Paese. Trovo sempre piu’ giusto associare i libri alla liberta’. Piu’ libri, piu’ liberi".

Per Mattarella "leggere non è soltanto una ricchezza privata ma è una risorsa per la società. E’ un bene comune, un antidoto all’appiattimento, ossigeno per le coscienze. La lettura non è semplice svago ma è una porta sul mondo". E’ necessario un "sistema dove sia più agevole pubblicare e diffondere. Sarebbe un grave errore contrapporre il libro stampato all’eBook. Un errore economico e culturale". "L’Italia ha portato l’Iva per gli eBook al 4% come per quelli stampati. Speriamo diventi una regola condivisa e non ostacolata. Un libro è comunque un libro e va sostenuto nella sua diffusione".

Durante il suo intervento il capo dello Stato parla anche di Europa: "Il mondo ha bisogno di più Europa, a partire dai paesi che si affacciano sul Mediterraneo. Non dobbiamo cedere a visioni minimaliste o economiste, più forti nel chiedere i cambiamenti necessari affinché l’Unione sia all’altezza dei suoi compiti storici".

L’Italia ha vissuto momenti difficili anche recentemente, ma gli italiani non devono rassegnarsi. Questo il messaggio del presidente della Repubblica: "Dobbiamo tenere gli occhi alti e non guardare soltanto al passato, soltanto indietro, il futuro e’ nelle nostre mani e il mio augurio e’ all’Italia che vuol dir la sua, che vuol promuovere il bene comune, che non si rassegna alle difficolta’ e che ha in animo di superarle con forza, con cultura e sempre in maggiore libertà".