Mannheimer: Renzi punta al centro, rischio scissione Pd

"Dopo una direzione così difficile la parola scissione non mi pare così campata in aria". Così, in una intervista a Il Fatto, Renato Mannheimer, presidente dell’istituto di sondaggi Ispo, commenta le vicende del Pd e sostiene che "ormai Renzi punta agli elettori di centro, e a un pezzo di quelli del centrodestra, che in assenza di alternative lo guardano con simpatia. Conta sul fatto che la parte più a sinistra, quella per così dire ri-mobilitata dal discorso di D’Alema, sia numericamente poco consistente. Proprio D’Alema ha attaccato il premier ironizzando di fatto sulla sua scarsa preparazione. All’elettore questo fattore non interessa, quelli preparati spesso non piacciono. Funzionano altre qualità".

Ma avverte che Renzi "non deve assimilarsi al centrodestra, perderebbe voti. E chi lo attacca su questo piano lo sa bene".

Sui sondaggi relativi al premier infine sottolinea: "L’entusiasmo è in flessione, secondo tutti gli istituti di sondaggi. I nostri ultimi dati dicono che si fida di lui poco più del 50 per cento degli italiani, che è comunque un dato molto alto. Ma qualche settimana fa eravamo al 70 per cento. Si è diffusa l’impressione che faccia molti annunci ma pochi fatti: però è ancora molto popolare".