Scatta l’allerta per il maltempo in Piemonte. L’Arpa ha emesso un bollettino di ‘criticita’ moderata’, che riguarda un’ampia area a nord del Po, dove potrebbero verificarsi piene torrentizie ed allagamenti in pianura. Sulle Alpi Lepontine, dove e’ prevista neve oltre i 2.500 metri, il rischio di valanghe sara’ ‘forte’, vicino al massimo.
Sul Vco e sul Biellese sono gia’ caduti oltre 200 millimetri di pioggia, tra i 60 e gli 80 centimetri di neve oltre i 2.500 metri. Si registrano innumerevoli allagamenti, frane sono cadute sulle strade secondarie. Ma nel Vco sono stati chiusi anche due chilometri di una statale, quella delle valli Antigorio e Formazza che porta alla cascata del Toce. Disagi anche nel Canavese colpito da un nubifragio sabato scorso. La situazione e’ stata esaminata oggi in una riunione alla Prefettura di Torino. Nel Canavese, le forti piogge degli ultimi giorni hanno causato danni per milioni di euro. I sindaci di Andrate, Ivrea, Borgofranco d’Ivrea, Montalto Dora, Nomaglio, Pavone e Settimo Vittone hanno inoltrato la richiesta per lo stato di calamita’ naturale. Ad Andrate, sulla serra morenica, si registra la situazione piu’ drammatica. Le vie del paese sono invase dall’acqua e le strade che portano agli alpeggi sono inaccessibili a causa di frane sparse. ‘La Regione – spiegano gli assessori Giovanna Quaglia e Roberto Ravello – e’ intervenuta con la massima tempestivita’, monitorando la situazione ed effettuando i primi accertamenti’.
Il livello di alcuni fiumi sta salendo: domani e’ previsto un significativo innalzamento del Po nel torinese. Ma gia’ oggi, per il timore di una piena, nel capoluogo piemontese sono stati spostati due concerti di un festival di jazz che avrebbero dovuto tenersi su un palco allestito in riva al fiume. Il lago Maggiore ha gia’ raggiunto il livello di attenzione. Il maltempo durera’ fino a mercoledi’, con brevi intervalli.
La prima tregua di oggi, dopo una pioggia caduta incessantemente per 24-36 ore, sara’ interrotta gia’ nella tarda serata: torneranno i rovesci che interesseranno dapprima il Cuneese ed il Torinese per poi estendersi a tutto il Piemonte, con ‘valori – si legge nelle previsioni dell’Arpa – localmente forti o molti forti sui settori occidentali e settentrionale’.
Le piogge troppo abbondanti stanno causando problemi anche nell’agricoltura: in molti campi di mais e soia – spiega la Confagricoltura di Torino – sara’ necessario fare una seconda semina.
































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