Mai una dichiarazione dei redditi, confiscati a 80enne 15 milioni di euro

"Io non chiedo niente allo Stato e lo Stato non deve chiedere niente a me". Era questa la filosofia di vita dell’80enne evasore totale denunciato dalla Guardia di Finanza. Per il Fisco era un vero e proprio "fantasma". Tornando indietro nel tempo, infatti, le Fiamme Gialle non sono riuscite a trovare traccia di alcuna dichiarazione dei redditi. Per una vita l’uomo ha eluso i controlli, riuscendo ad accumulare un patrimonio di 15 milioni di euro, quasi totalmente investito in due palazzine, una ad Ardea, sul litorale laziale, ed una nel quartiere romano di Tor Vergata, dove sorge l’universita’ Roma Tre.

Solo negli ultimi 10 anni aveva incassato oltre 3 milioni di euro dall’affitto in nero delle sue 47 abitazioni, quasi sempre date in locazione a studenti universitari. Cifre milionarie che ora sono state confiscate dalla procura della Repubblica di Velletri e dunque restituite alla collettivita’.

Ad incastrare l’80enne e’ stata una verifica fiscale condotta lo scorso anno dalla Guardia di Finanza di Pomezia. Dalle indagini delle Fiamme Gialle e’ emerso il profilo criminale dell’uomo che da sempre ha vissuto nell’illegalita’, fin da quando era minorenne.

In passato ha avuto undici condanne per furto, una per ricettazione e due per reati edilizi. Tramite la cementificazione abusiva era riuscito, a cavallo tra gli anni ’60 e ’70, a tirare su intere palazzine, poi condonate negli anni successivi. Quasi 50 appartamenti, tra il litorale e la citta’, che si sono trasformati in un "pozzo d’oro", grazie agli introiti degli affitti, mai dichiarati al Fisco. Ora quegli appartamenti, grazie al decreto di confisca emesso dal Tribunale di Roma, saranno destinati alla comunita’ e potranno essere anche utilizzati per finalita’ sociali.

Gli uomini delle Fiamme Gialle hanno sequestrato anche tre auto – tra cui un suv di lusso -, una moto ed un camper. "Con questo provvedimento prende avvio un nuovo sistema di lotta all’evasione – ha spiegato oggi il procuratore della Repubblica di Velletri, Francesco Prete -: sottrarre all’evasore il profitto dei reati e’ la maniera piu’ efficace per dissuadere i soggetti che per anni hanno accumulato patrimoni illeciti in danno della collettività".