M5S, Grillo ammette: alcuni parlamentari non vogliono restituire diaria

BEPPE GRILLO

Beppe Grillo, con un post sul suo blog, ammette: esiste un problema di “cresta” sulla diaria. Proprio così: alcuni parlamentari grillini vorrebbero tenersi in tasca tutti i quattrini. Spiega lo stesso leader del Movimento 5 Stelle: “Ebbene, va ammesso. Un piccolo gruppo di parlamentari non vuole restituire la parte rimanente delle spese non sostenute. Nel Codice di Comportamento, sottoscritto dai candidati, il trattamento economico era chiaro: 5.000 euro lordi e le spese sostenute a piè di lista con la rendicontazione. Il resto andava restituito con modalita’ da definire da parte dei gruppi parlamentari: onlus, fondi di microcredito alle imprese, ecc". Spiega ancora Grillo: "I parlamentari percepiscono una diaria e alcuni vorrebbero trattenere la differenza tra questa e le spese. Ieri ho parlato con loro alla Camera anche di questo. Alcuni, pochi, non erano convinti. Per un Movimento che ha rinunciato a 42 milioni di euro di finanziamenti elettorali, (ne’ Capitan Findus Letta, ne’ Al Tappone ci hanno minimamente pensato, in cambio hanno preso per il culo gli italiani con una raffica di dichiarazioni) che si e’ decurtato lo stipendio (nessun altro gruppo parlamentare lo ha fatto) e ogni mese destinera’ circa 350.000 euro risparmiati a una onlus o a un fondo di solidarieta’, una differenza di poche migliaia di euro trattenute da qualche parlamentare potrebbe sembrare un peccato veniale, qualcosa su cui sorvolare. Ma non lo e’, per rispetto verso gli attivisti e gli elettori. Si discute infatti di un principio, l’aderenza a patti liberamente sottoscritti e l’adesione all’etica del Movimento". Dunque, chi si comporterà in maniera corretta, secondo quanto sancito dal Codice di Comportamento, farà solo il suo dovere. Tutti gli altri, “si prenderanno le proprie responsabilità” di fronte ai cittadini elettori.