Beppe Grillo ha convinto milioni di italiani a votare per il Movimento 5 Stelle. Ci è riuscito facendo leva sui sentimenti del cittadino, schifato da una politica troppo attaccata al Palazzo e troppo poco disposta ad ascoltare. Il giullare genovese in campagna elettorale ha girato le piazze, si è confrontato da vicino con la gente, è stato protagonista di imprese memorabili come quando ha attraversato a nuoto lo stretto di Messina per la campagna elettorale in Sicilia. I punti del suo programma – sì, ci sono, non è vero che il M5S non abbia un programma – ad alcuni piacciono, ad altri meno, ma certo è che alcuni di questi punti possono essere condivisi da chi ha un po’ di sale in zucca.
Il fenomeno Grillo esiste, e davvero andrebbe studiato bene. Detto questo, dopo il voto di fine febbraio il M5S ha cominciato a perdere colpi. Il risultato delle elezioni in Friuli Venezia Giulia parla chiaro: consensi a picco. Forse perché Grillo, a due mesi dalle elezioni, non è ancora riuscito a capire cosa vuol fare di quel 25% di voti che gli hanno consegnato gli italiani.
Volete sapere come la penso? Il comico che si è trasformato in politico rischia di diventare ridicolo. Questa sua ostinazione a dire sempre no, a tutto e a tutti, dovrebbe fare riflettere anche coloro che l’hanno votato. Davvero Beppe pensa che un giorno potrà avere il 100% del parlamento? Davvero crede che in Italia solo lui – e nessun altro – abbia la verità assoluta in tasca? Non è possibile fare politica in questo modo, partendo da un pregiudizio del genere.
L’Italia è a pezzi, e sì, d’accordo, il Paese è stato affossato anche da alcuni dei personaggi che ancora oggi si trovano in Parlamento. Ma siamo arrivati a un punto di non ritorno: o si forma questo governo o lo Stivale affonda. E si dovrà tornare ancora al voto. Già, le elezioni: forse è proprio questo l’obiettivo di Beppe. Riportare l’Italia alle urne, confidando in un successo elettorale ancor più grande di quello ottenuto un paio di mesi fa. Ma siamo certi che il portavoce dei 5stelle stia facendo bene i calcoli? Gli italiani forse stanno iniziando a capire che dietro la protesta del M5S non c’è alcuna proposta. E che è tutto un “vaffanculo”, tutta una serie di insulti e parolacce, e nulla di più. Questa è la politica di Grillo, questa è la rivoluzione 5stelle? Ridicola, appunto.
































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