L’ultimo colpo di MattaRenzi al sogno visionario di Gianroberto Casaleggio

Intanto Luigi Di Maio scappa a gambe elevate dal ministero del lavoro, dove ha combinato più danni lui in un anno e mezzo di tutti gli uragani che si sono abbattuti negli ultimi venti anni

Ormai i cervellini offuscati dalla brama di potere e da quella voglia matta di non staccarsi da quel palazzo che, probabilmente, ha il potere di inebriare e accecare tutti quanti, ha portato questi poveri disgraziati ad accettare di prendere il colpo definitivo, il colpo mortale che inevitabilmente porterà il Movimento 5Stelle sotto il 10%.

Il non utilizzo della piattaforma Rousseau prima delle consultazioni voluta da MattaRenzi, e accettata dai 5Stelle sarà appunto il colpo mortale che il Sistema politico italiano infliggerà a quella visione di politica che quel pazzo visionario sognatore geniale di Gianroberto Casaleggio aveva creato ed era riuscito a far arrivare oltre il 30%.

Peccato però che dalla sua morte il tutto è finito nelle mani di poveri incapaci che di visione hanno solamente il loro tornaconto, alla faccia di tutti gli italiani che ancora credono alle sciocchezze di Di Maio Di Battista & Company che continuano a blaterare tutto ed il contrario di tutto pur di non staccare il “fondoschiena” da quella poltrona che, comprendiamo, per molti di loro è l’unico posto di lavoro che sono riusciti a trovare.

Luigi Di Maio scappa a gambe elevate dal ministero del lavoro, dove ha combinato più danni lui in un anno e mezzo di tutti gli uragani che si sono abbattuti negli ultimi venti anni! E d’altra parte, non ci si poteva aspettare altro da chi come prima seria esperienza di lavoro, vuole mettersi al comando di un ministero che ha bisogno di uomini con anni di esperienza alle spalle.

Alessandro Di Battista, che grazie al lauto stipendio di parlamentare e all’appoggio delle povere pecorelle che belano allegre a sostegno del suo leader è riuscito a coronare un sogno, viaggiare e diventare scrittore, pubblicando i suoi libri tramite l’aziende del suo peggior nemico “ Mondadori” della Famiglia Berlusconi.

Davide Casaleggio, che col contributo dai parlamentari 5S, contributo che proviene dai loro stipendi, denari dei cittadini Italiani, aiuta lo sviluppo della sua piattaforma-azienda, che ovviamente non è pubblica ma privata, con tutti i conflitti d’interesse che ne seguono.

Da ricordare inoltre che, il Movimento 5S, ha raccolto parte dei molti voti presi nelle elezioni, proprio urlando allo scandalo per il finanziamento pubblico ai partiti, per capirci: i parlamentari 5S hanno un contratto che li vincola a donare parte del loro stipendio per i servizi dati da un’azienda privata che è proprietaria, di fatto, di un Movimento che è arrivato in Parlamento coi voti degli Italiani che pagano con le loro tasse, questi parlamentari che applicano un finanziamento pubblico indiretto all’azienda-partito del Movimento… strano vero?

La chiusura è semplice, il disegno del Sistema si è perfettamente concluso, grazie a questi poveri incapaci che sono cascati nell’ultimo trappolone che MattaRenzi, vincolando la nascita di questo nuovo Esecutivo al non voto anticipato sulla piattaforma Rousseau, che gli ha servito su un piatto d’oro tempestato di diamanti, ha accecato questi poveri polli, e ha di fatto con quest’ultima alleanza col PD decretato la morte del M5S, M5S che ha dimostrato, facendo votare gli iscritti alla Piattaforma Rousseau ad accordo concluso che, ai vertici dell’opinione della base non interessa nulla!

E questa ridicola scelta di far votare a giochi chiusi i più di centomila iscritti a Rousseau, diventando esattamente come tutti gli altri partiti, ridurrà il grande progetto del Fondatore Visionario Gianroberto Casaleggio ad un movimentuccio di banderuole che i vecchi manipolatori della politica, utilizzeranno a loro piacimento ogni qual volta ve ne sarà bisogno, peccato, perché più di un terzo degli elettori ci credevano veramente e forse anche tutti i non votanti speravano di poter ritornare al voto appoggiando un qualcosa di diverso e veramente interessato agli Italiani, ma purtroppo UNO NON VALE UNO, perché UNO VALE per la sua Capacità, Cultura, Conoscenza Storica ed Intelligenza ed a quegli UNO che hanno preferito le poltrone al voto, mancano proprio quei quattro pregi qui sopra menzionati: “Capacità, Cultura, Conoscenza Storica ed Intelligenza!”.

Giuseppe Cossari
Paolo Buralli Manfredi