LOCKDOWN IN FRANCIA | Un ristoratore italiano a Parigi: “Qui lo Stato ti aiuta davvero”

“Tra le varie misure, lo Stato ha messo a disposizione dei prestiti fatti direttamente dal governo, con tasso 0,25%, significa su 100 euro 20 centesimi”

Francesco Casisa, ristoratore italiano a Parigi, è intervenuto su Radio Cusano Campus per parlare degli aiuti economici che lo Stato francese ha elargito alle attività che sono state chiuse a causa del lockdown.

“Con il lockdown possiamo rimanere aperti solo per l’asporto – ha affermato Casisa -. Quando ci fu il lockdown in primavera lo Stato ha chiesto alle imprese di compilare online un dossier dove ti dice che se hai fatto meno del 50% rispetto ai redditi dello scorso anno, ti dà 1500 euro come aiuto. Gli operai li paga lo Stato. Noi titolari anticipavamo i soldi agli operai e dopo 15 giorni lo Stato ci rimborsava”.

“Abbiamo sicuramente sofferto molto meno rispetto all’Italia. In primavera siamo stati chiusi circa 3 mesi e abbiamo avuto come forma di ristoro 1500 euro al mese. Per questo sono riuscito a salvarmi. Lo Stato ha messo a disposizione dei prestiti fatti direttamente dal governo, con tasso 0,25%, significa su 100 euro 20 centesimi. La banca mi ha chiamato e mi ha detto che se avevo bisogno c’era questa possibilità, io non ne avevo grande bisogno però ne ho approfittato perché sapevo che non mi sarebbe più ricapitato un tasso così basso”.