Legge elettorale, Quagliariello: subito riforma ma solo per Camera

"Deve esserci un’intesa sulla legge elettorale anzitutto tra le forze della maggioranza, per poi allargare il confronto a tutto il Parlamento". Lo ribadisce Gaetano Quagliariello in una intervista al Sole 24 Ore. "Siamo in presenza di una nuova maggioranza, certamente più coesa della precedente – afferma il ministro delle Riforme -. Ora questa maggioranza deve dimostrare al Paese di essere in grado di realizzare quelle riforme, legge elettorale compresa, che sono l’asse portante del cambiamento per il quale siamo rimasti al governo. Altrimenti è evidente che non si va da nessuna parte. Un ragionamento che mi pare abbastanza scontato. Ma sono ottimista e credo che ci siano davvero le condizioni per realizzare quella svolta che il Paese ci chiede, a patto che si giochi lealmente".

E dopo che Renzi ha chiesto il trasferimento dal Senato alla Camera della riforma sottolinea: "Troviamo subito l’accordo per una legge elettorale soltanto per la Camera mentre al Senato si vada avanti sull’abolizione del bicameralismo e sulla riduzione del numero dei parlamentari, indicando anche il sistema di rappresentanza di quella che diverrà la Camera delle autonomie locali. Ecco questo sarebbe un bel segnale. Così si elimina il sospetto che si voglia trasferire l’esame della riforma elettorale dal Senato alla Camera solo per far cadere il governo votando una legge assieme a Grillo o a Fi". E aggiunge: "Io non credo che oggi ci siano le condizioni per andare a una riforma della forma di governo, ad esempio, attraverso l’elezione diretta del premier o del Capo dello Stato, ipotesi che peraltro sono entrambe per noi positive. Allo stesso tempo però è evidente a tutti che ci sono tre riforme istituzionali indifferibili: l’abolizione del bicameralismo perfetto, che si realizza con un’unica Camera politica; la riduzione dei parlamentari e appunto la legge elettorale".