Lega, Salvini: ‘stiamo preparando il dopo Renzi. Tosi si adegui’

"Forse non è chiaro che cosa stiamo facendo: qui stiamo preparando il dopo Renzi. Ma c’è un dirigente che fa finta di niente. Questo non è accettabile". Così, in una intervista al Corriere della Sera, il leader della Lega Nord Matteo Salvini parla del sindaco di Verona Flavio Tosi, segretario della Liga veneta, che minaccia di presentarsi in opposizione al presidente leghista uscente del Veneto Luca Zaia: "Credo che in Veneto nessuno capirebbe una cosa del genere, e credo che nessuno si candiderebbe contro Zaia. Il governatore non è in discussione. Poi, se ci sono altri problemi… Beh, avere dubbi è legittimo. Se uno non è convinto del no all’euro, se uno non è convinto dell’alleanza con Marine Le Pen, va tutto bene. Se però io avessi avuto questi dubbi, beh… non avrei triplicato i consensi della Lega".

E aggiunge: "Ciò che mi ha dato più fastidio è che abbia detto che non sa se viene a Roma, alla grande manifestazione che stiamo organizzando per sabato prossimo. Ma come? Ci sono centinaia di pullman del tuo partito, c’è un mare di gente che per essere presente rinuncerà a una domenica di riposo, spenderà dei soldi, si alzerà prima dell’alba. Ci saranno i sindaci e i rappresentanti di mille professioni e associazioni, che saranno lì per dire il loro no a Renzi. Beh, non è bello che un dirigente pagato dica che non sa se verrà. Non fosse altro che per il rispetto dovuto ai militanti, tu alla manifestazione vieni. Punto. Poi, discutiamo della Regione. Accetto tutto, ma non la presa in giro".

A Tosi che sostiene di essere vittima di accordi traditi replica: "In Lega, le persone valide sono sempre state valorizzate. Lui è stato prima presidente e poi segretario della Liga veneta, candidato all’Europarlamento, è stato ed è il bravo sindaco di una città importante come Verona. Ma nel momento in cui sceglie di polemizzare e mettere in difficoltà il suo governatore, non va bene".