Mi chiedo quanti italiani si stiano rendendo conto di ciò che sta accadendo nel nostro Paese.
Mentre si parla continuamente di fascismo, spesso si evita di affrontare un altro tema che preoccupa molti cittadini: il rischio che valori, tradizioni e radici culturali dell’Italia vengano progressivamente indeboliti.
Difendere la nostra identità nazionale, la nostra storia e la nostra tradizione cristiana non significa essere contro qualcuno. Significa pretendere rispetto per la cultura che ha costruito l’Italia e per le regole che stanno alla base della nostra convivenza civile.
Ognuno ha il diritto di professare la propria fede e di vivere liberamente la propria religione. Allo stesso tempo, nessuno dovrebbe imporre le proprie convinzioni agli altri o pretendere privilegi che limitino le libertà e le consuetudini del Paese che lo ospita.
L’integrazione funziona quando c’è rispetto reciproco, quando chi arriva accetta le leggi, i valori democratici e la cultura della nazione che lo accoglie. Per questo è giusto vigilare contro ogni forma di estremismo, radicalizzazione e intolleranza, qualunque sia la sua origine.
L’Italia merita di essere difesa, valorizzata e tramandata alle future generazioni senza rinunciare alla propria identità.































