Lancia sassi alla polizia a Baltimora, la mamma lo picchia per strada (VIDEO) – di Leonardo Cecca

I media hanno diffuso le immagini relative ad un fatto "eclatante": a Baltimora una mamma, assistendo ad una trasmissione televisiva, tra la teppaglia ripresa a insultare e lanciare sassi contro la polizia, ha riconosciuto il figlio, lo ha raggiunto e, tra lo stupore di tutti, lo ha preso a sberle e tra spintoni e tirate di orecchie lo ha allontanato dal branco e portato a casa.

Credo che tali immagini dovrebbero essere trasmesse per più giorni e commentate presso tutte le scuole e presso le Istituzioni come esempio di metodi da usare nei confronti di chi non ha capito cosa siano i cardini su cui si deve fondare una società democratica. Purtroppo da noi prevale, soprattutto da parte della sinistra postcomunista, ma sempre comunista, un concetto diverso di civiltà e di democrazia.

Da noi si benedice chi mette a ferro e fuoco le città, chi assalta le forze dell’ordine anche con l’intento di procurare feriti e morti; elencare gli episodi che avvengono annualmente sarebbe fin troppo anche per uno stomaco al titanio ma è bene rammentare, come vergogna nazionale, che il comunista Bertinotti, allora Presidente della Camera, fece collocare, con il tacito e benvoluto consenso di Napolitano, una targa in memoria di un ragazzo che durante una squallida ed incivile manifestazione, con il passamontagna e con un estintore in mano, cercava di fracassare la testa ad un carabiniere, il quale per legittima difesa e per rispetto alle consegne gli sparò uccidendolo.

Ne seguì un vergognoso processo al carabiniere, che poi venne assolto; ultimamente i genitori del ragazzo ucciso hanno scritto al Capo dello Stato affinchè chieda scusa a nome della nazione al ragazzo morto. Potrà sembrare una farsa ma, purtroppo, è l’inciviltà dove vergognose ideologie, politicanti senza scrupolo e cercapoltrone stanno facendo scivolare il nostro Paese.