La vergogna del Comune di Sanremo – di Antonio Gabriele Fucilone

Mi ha fatto rabbia vedere le immagini dei fatti di Sanremo. Mi ha indignato parecchio vedere gli impiegati di quel Comune ligure che timbravano il badge e poi se ne andavano per i fatti loro, anziché lavorare. Lo dico da ex-dipendente del Comune di Roncoferraro (Mantova). Io mi ricordo che una volta sono andato a lavorare anche con il colon irritato. Provavo un forte dolore ma avevo stretto i denti. Invece, questa gente a Sanremo timbrava il badge e poi se ne andava per i fatti propri. E’ vergognoso.

L’immagine del vigile urbano che timbrava in mutande è stata il massimo della vergogna. Quell’immagine denotava lo scarso rispetto per l’istituzione e per il proprio lavoro. Io (che attualmente sono senza lavoro) trovo che tutto ciò sia indegno, oltre ad essere grottesco.

Vedere un signore piuttosto in carne che girava per il municipio in mutande (come se fosse stato a casa sua) era uno spettacolo piuttosto comico, per alcuni versi, ma aveva dimostrato che il sistema aveva un grosso problema. Questo dimostra che forse la politica non è il problema. Infatti, i politici passano ma i burocrati restano. I politici sono elettivi e se non vanno bene i cittadini non li votano. Per via delle tutele a loro garantite, i burocrati sono diventati intoccabili ed inamovibili. Questo fa sì che molti di loro facciano i furbi.

Quanti Comuni italiani sono messi in condizioni simili a quelle del Comune di Sanremo? Più di quanto si possa immaginare. Servono leggi severe e rigorose che sanzionino fatti come questi. Chi si comporta nel modo in cui si sono comportati gli impiegati comunali di Sanremo non fa solo una cosa eticamente sbagliata ma truffa il cittadino (poiché il suo stipendio arriva da soldi pubblici) e gli crea un disservizio. Teniamoci in mente questo