LA LETTERA | Gazzola (CGIE) scrive a Mattarella, “ottima legge di stabilità per gli italiani all’estero”

Il vicesegretario generale del CGIE al presidente Mattarella: “In manovra misure che lasciano intravedere che finalmente il Parlamento, il Governo, le istituzioni cominciano a costruire una vera e propria politica per gli italiani nel mondo, in chiara discontinuità con il passato”

Mariano Gazzola, vicesegretario generale del CGIE per l’America Latina, ha inviato una lettera al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

“Egregio Presidente Mattarella – scrive Gazzola -, mi permetta innanzitutto di ringraziarLa per il Suo messaggio di fine d’anno e per gli auguri a tutti gli italiani “in patria o all’estero”. Certamente, noi italiani all’estero esprimiamo l’esigenza di sentirci e di riconoscerci come parte integrante della comunità nazionale”.

Il vicesegretario ricorda quanto di buono ottenuto in manovra per gli italiani all’estero: “In controtendenza rispetto alle precedenti, la legge di bilancio da Lei promulgata contiene un’importante novità per gli italiani nel mondo”. Inoltre, sottolinea, “è la prima in decenni che non contiene tagli ai finanziamenti nel settore e – soprattutto – la prima dopo 30 anni a prevedere un incremento nella dotazione del personale MAECI da destinare alle sedi diplomatiche e consolari che all’estero forniscono i servizi necessari ai nostri connazionali residenti all’estero”.

Non solo: “Tra altri numerosi provvedimenti specifici – aggiunge il consigliere CGIE – lo sgravio fiscale per i pensionati che dall’estero rientrano al Sud, i fondi per l’assistenza sanitaria all’estero e la promozione della lingua e della cultura italiana in tutto il mondo, il sostegno agli esuli e alle minoranze linguistiche nella ex-Jugoslavia, il sostegno alla stampa italiana all’estero”.

Tutte misure, evidenzia ancora Gazzola, “che lasciano intravedere che finalmente il Parlamento, il Governo, le istituzioni cominciano a costruire una vera e propria politica per gli italiani nel mondo, in chiara discontinuità con il passato”. “E’ questa – come Lei ha evidenziato – “l’Italia che ricuce” e che dà fiducia a chi all’estero vive e lavora contribuendo all’immagine del nostro Paese nel mondo”.

“Stimato presidente – conclude il vicesegretario generale CGIE per l’America Latina -, apprezzando sinceramente il Suo prodigarsi nel mantenere vivo l’inscindibile rapporto tra l’Italia e i suoi cittadini nel mondo, colgo l’occasione per farLe i più fervidi auguri per l’anno recentemente iniziato”.