“Le ragazze sono in città”, il festival organizzato da Grande come una Città

A concludere la rassegna un incontro di formazione per adulti per riflettere e confrontarsi sui libri in mostra. Tutti gli eventi sono gratuiti

Una rassegna che torna con i suoi appuntamenti dedicati ai più piccoli, per costruire un immaginario libero da stereotipi. Sabato 5 gennaio dalle ore 11 alle 13, presso la Sala Agnini ex G.I.L., in viale Adriatico, 136, a Roma, tornano gli appuntamenti de Le ragazze sono in città, il festival organizzato da Grande come una Città, un progetto che lo studio di Lorenza Somogyi Bianchi condivide con Isabella Borghese. Dalle 11 alle 13, infatti, in programma due letture e due laboratori: il primo per i più piccini (3- 6 anni), dal titolo Quante famiglie, dedicato tanti modi possibili di essere famiglia; il secondo, per i più grandini (7-11 anni) dal titolo Io sono così sulla decostruzione degli stereotipi di genere ispirato all’omonimo volume di Fulvia degl’Innocenti e Antonio Ferrara.

La Sala Agnini continua ad ospitare la mostra Fammi capire organizzata e curata da SCOSSE- Associazione di Promozione Sociale e da Ottimomassimo- Librerie per ragazzi.

La mostra è dedicata alla rappresentazione dei corpi e della sessualità, all’educazione emozionale e affettiva nei libri illustrati 0-18 anni. Un’occasione per grandi e piccoli per scoprire come i libri illustrati per l’infanzia e l’adolescenza in Italia e all’estero affrontino il tema del corpo, delle sessualità e delle emozioni. Appuntamenti per bambini e bambine con letture e laboratori per leggere insieme e costruire un immaginario libero da stereotipi.

A concludere la rassegna un incontro di formazione per adulti per riflettere e confrontarsi sui libri in mostra.

Tutti gli eventi sono gratuiti a entrata libera fino a esaurimento posti; per i laboratori per bambini il limite è di circa 20 partecipanti. Ricordiamo che Grande come una Città è un vero e proprio movimento di persone nato nel Terzo Municipio di Roma attorno all’assessorato alla cultura, con il progetto di creare con gli stessi abitanti dei quartieri incontri, eventi, arte e cultura animati dal valore della cittadinanza attiva e dalla convinzione che la cultura sia un preziosissimo strumento per costruire cittadini consapevoli.