FINALMENTE | Sen. Adriano Cario, “con il MAIE al governo più risorse per gli italiani all’estero” [VIDEO]

L’eletto all’estero: “Nella manovra 2019 anche grazie all’impegno del MAIE 300 impiegati di ruolo e 50 contrattisti. Assunzioni dopo 30 anni, abbiamo chiuso un anno storico”

Sen. Adriano Cario, MAIE

E’ stato proprio lui a intervenire in Aula a Palazzo Madama per la dichiarazione di voto del MAIE. Adriano Cario, senatore eletto in Sud America, ha svolto un intervento ricco di passione ed energia.

L’eletto all’estero ha schiaffato in faccia la verità a tutti i presenti e a coloro che seguivano la diretta attraverso la tv o il web: nessun governo ha mai fatto tanto per gli italiani nel mondo. Un discorso, quello del Senatore, applaudito in più passaggi e persino con ovazione finale da parte dei colleghi parlamentari.

Cario, primo firmatario dell’emendamento che consente l’assunzione di personale per la rete consolare dopo 30 anni, esulta: “Finalmente una manovra che favorisce gli italiani all’estero”. Poi, la dichiarazione di voto in aula: “Basta con la mafia degli appuntamenti, la stermineremo”.

“Le negoziazioni sono state estenuanti – ha ammesso Cario a colloquio con l’Eco d’Italia – ma finalmente ne è valsa la pena. Il ruolo del Sottosegretario Merlo nell’intesa è stato fondamentale, perché oltre a far valere il nostro peso in aula, è riuscito a far capire al governo che le risorse verso gli italiani all’estero sono un investimento per l’Italia”.

“Per la prima volta nella storia un figlio dell’emigrazione fa parte di un Governo Italiano, così si è potuto avanzare su politiche e decisioni che avranno presto un impatto reale sulle nostre comunità. Questo accade perché al governo c’è un partito, il MAIE, che dopo 10 anni in parlamento, con lavoro, con passione e soprattutto con coerenza, ha saputo ottenere un posto importante dentro la politica italiana, e ora dentro questo esecutivo. E non parlo solo di Merlo, il lavoro dell’On. Mario Borghese alla Camera è fondamentale per ottenere questi risultati”.

Certo, “siamo consapevoli che mancano ancora tantissime cose da risolvere per i nostri connazionali. Però – conclude Cario -, dobbiamo essere sinceri e realisti. In questa situazione sociale, economica e politica che attraversa l’Italia, essere riusciti a rafforzare la rete consolare e fermare il taglio all’editoria italiana all’estero, è stata già un’impresa”.