Jean-Marie Le Pen, ‘Renzi? Italiani illusi. Grillo? Finirà’

"Credo che molti si facciano delle illusioni sulla sua capacità di risolvere i problemi italiani, che sono come i problemi francesi, ovvero problemi strutturali, direi quasi problemi di civiltà". Così Jean-Marie Le Pen, l’86enne fondatore del Front national oggi guidato dalla figlia Marine, parla di Renzi un una intervista a Libero. E di Beppe Grillo dice: "Credo sia un fenomeno passeggero come ce ne sono nei Paesi latini, dove ci sono talvolta personalità che hanno buona parlantina e che beneficiano di un appoggio popolare. Generalmente non durano più di cinque anni". Poi parla di Salvini: "Mi dicono sia un uomo molto simpatico, gradevole, alla mano, ma non ho avuto occasione di incontrario personalmente". Ed a sorpresa anche di Marco Pannella: "E’ un mio amico personale anche se non abbiamo le stesse idee politiche. Ma siamo amici da 60 anni".

Le Pen parla anche di immigrazione e Mare Nostrum: “Il fenomeno capitale della storia del XX secolo è l’esplosione demografica che domani sommergerà l’Europa con flussi migratori incontrollati, soprattutto se si pratica la politica della marina italiana, che consiste nel cercare i barconi sulle rive della Libia per portarle precauzionalmente a Lampedusa quando bisognerebbe convincere questi Paesi a impedire loro di partire. Che poi è quel che succedeva quando c’era Gheddafi ma sfortunatamente noi abbiamo seguito la politica americana e abbiamo distrutto questo equilibrio. Ora abbiamo il caos, l’anarchia, gli jihadisti".

Dell’Europa dice: "E’ una fregatura, una trappola. Noi siamo certamente europei, anche se esistono due categorie di europei. Ci sono i latini (Portogallo, Spagna, Francia, Italia, Grecia, Romania) e poi ci sono i popoli germanici, nordici e anglosassoni, che hanno delle strutture mentali differenti. Ci sono differenze di valutazione ma c’è un’unità etnica. Personalmente la mia concezione dell’Europa è di una Europa ‘boreale’, che va dall’Atlantico al Pacifico, includendo ovviamente i Paesi slavi e la Siberia. L’Europa di Bruxelles è invece una Europa di distruzione, è l’Europa della Torre di Babele, noi siamo obbligati a uscirne se vogliamo ritrovare la nostra libertà, la nostra sovranità, la nostra capacità di controllare le frontiere"".