Italiani nel mondo, Siragusa (M5S): “Con pdl Ciprini adeguiamo stipendi personale a contratto delle sedi diplomatiche”

“L’adeguatezza degli stipendi verrà stabilita con il contributo delle valutazioni di agenzie specializzate delle varie organizzazioni sindacali”

L'On. Siragusa insieme alla deputata Ciprini

“Il personale a contratto della nostra rete diplomatica svolge un ruolo fondamentale per il buon funzionamento della macchina dello Stato all’estero. È per questo che il voto di oggi alla Camera della proposta di legge Ciprini, dedicata ai lavoratori di questo settore, è un importante intervento per tutelare quanti oggi lavorano nei nostri uffici consolari, negli istituti di cultura o nelle rappresentanze diplomatiche, e annullare le disparità di trattamento che erano presenti a causa di lacune normative finora esistenti. La proposta di legge, infatti, modifica i parametri che venivano utilizzati per fissare la retribuzione di questi operatori. Il valore delle retribuzioni che vengono corrisposte da altri Paesi ai propri dipendenti non sarà più il parametro principale per determinare i salari, ma sarà considerato alla stregua degli altri, come le condizioni del mercato del lavoro locale e il costo della vita. Inoltre, le retribuzioni assunte come riferimento dovranno comprendere anche tutti gli elementi aggiuntivi rispetto alla retribuzione base”. Lo afferma in una nota la deputata Elisa Siragusa, eletta nella circoscrizione Estero e capogruppo del MoVimento 5 Stelle in commissione Lavoro alla Camera, a margine della sua dichiarazione di voto a Montecitorio sulla pdl Ciprini.

“L’adeguatezza degli stipendi verrà stabilita con il contributo delle valutazioni di agenzie specializzate delle varie organizzazioni sindacali. Cerchiamo anche di allineare alla legislazione italiana il trattamento dei lavoratori in tema di assenza per malattia, dando al contempo maggior chiarezza e certezza del procedimento disciplinare. Sono tutti passi in avanti per gli operatori di un settore che svolge un servizio prezioso per la comunità italiana residente all’estero”, conclude la deputata.