Italiani all’estero, Console Generale Darchini lascia la Germania: “Un privilegio poter rappresentare l’Italia”

Germania, il Console Generale Massimo Darchini lascia Stoccarda. 46enne diplomatico originario di Imola (Bologna), dopo 8 anni di attività diplomatica rientra a Roma. In un’intervista rilasciata a Tony Màzzaro racconta la sua esperienza.

“Sono stati 8 anni molto intensi e pieni di esperienze, sia a Berlino che qui a Stoccarda. La Germania è un Paese che ha molto da insegnarci, in tanti settori. Allo stesso tempo i tedeschi hanno appreso molto dall’emigrazione italiana qui. Porto con me la sensazione di un rapporto estremamente vivo tra i due Paesi. Rappresentare l’Italia in un contesto come quello tedesco è un grande privilegio”.

Darchini è stato oltre 4 anni Consigliere d’Ambasciata a Berlino, titolare degli Affari sociali, e da febbraio 2017 è Console Generale a Stoccarda e Reggente dell’Istituto Italiano di Cultura.

“In tutta la rete consolare in Germania si stanno facendo molti passi avanti, penso alla digitalizzazione, alla lenta ma progressiva semplificazione delle procedure. Un punto su cui ho cercato in particolare di insistere é quello dell’avvicinamento delle Istituzioni al cittadino. Ho cercato di girare molto nella circoscrizione e di essere spesso presente in caso di incontri, riunioni, inviti”.

“Abbiamo portato, dal maggio 2017, i funzionari consolari una volta al mese a Mannheim (esigenza questa che era sentita da anni, da quando era stata chiusa la nostra Agenzia consolare in loco, e cui so che anche il Comites teneva molto, e legittimamente)”.

“Il mio successore (Cons. Massimiliano Lagi, proveniente da Bruxelles n.d.r.) avrà, come ho avuto anche io, il privilegio di potere lavorare al servizio dell’Italia e dei suoi cittadini in un contesto assai stimolante. Forse – conclude Darchini – non tutti lo immaginano, ma quello del Console è un lavoro estremamente intenso, vario, che richiede energia. Auguro al mio successore un forte “in bocca al lupo” e colgo l’occasione per salutare tutti i connazionali in questa circoscrizione consolare. Con molti di loro mi sono scritto, sentito, incontrato negli ultimi mesi. A tutti un augurio di continuare il cammino percorso, sperando di potere presto considerare gli ultimi mesi come un lontano ricordo”.