Italiani all’estero, Porta (Pd): Marcinelle momento di unione per italiani nel mondo

"La ricorrenza della tragedia di Marcinelle, anche se sono passati pochi anni da quando è diventata la giornata del sacrificio del lavoro italiano nel mondo, è vissuta ormai in tutto il pianeta come occasione di ricordo dei caduti sul lavoro e momento di solidarietà e di unione degli emigrati italiani nel mondo. Dovremmo dire ormai di solidarietà e unione di tutti i migranti, visto che noi emigrati italiani, pur essendo la componente più diffusa e più continua nel tempo, siamo tuttavia solo una delle espressioni delle migrazioni contemporanee". Lo dichiara in una nota Fabio Porta, deputato Pd eletto all’estero e presidente del Comitato italiani nel mondo della Commissione Esteri della Camera. "L’atto profondo ed emozionante che Papa Francesco ha compiuto con la sua visita a Lampedusa, inoltre, ci ha fatto capire come sia sempre necessario dare un senso etico ai rapporti con i migranti e quale irreparabile perdita di umanità si celi dietro posizioni e politiche che tendono a respingere e a separare, anziché ad accogliere e a unire – afferma Porta – Da tragedie come quelle di Marcinelle, Monongah, Mattmark e da tanti altri piccoli e grandi incidenti sul lavoro che i migranti hanno incontrato nel loro cammino o dai naufragi cui sono andate incontro la Sirio e tante altre navi in rotta verso nuove terre di lavoro, il messaggio che arriva a noi è quello di un impegno senza condizioni per la sicurezza sul lavoro e contro lo sfruttamento dei migranti, ieri come oggi. Nello stesso tempo, la nostra attenzione è rivolta a coloro che, di nuovo, si trovano nella necessità di rispondere ai bisogni della vita e al desiderio di futuro abbandonando il loro Paese e investendo le loro energie umane e professionali in altre realtà. Anche se le situazioni sono oggi diverse dal passato, non deve mai più accadere che ognuno debba compiere il suo difficile percorso di insediamento e di integrazione in solitudine, senza poter contare sulla solidarietà degli altri migranti e sulla responsabilità delle istituzioni".

"La presenza quest’anno a Marcinelle del Presidente della Camera Laura Boldrini, che assieme ad altri colleghi accompagnerò in questo suo viaggio – prosegue il parlamentare del Pd – è un atto politico giusto e profondo, un segnale di attenzione e di rispetto verso il retroterra emigratorio degli italiani. Nello stesso tempo, è un richiamo alla responsabilità delle istituzioni verso vecchi e nuovi migranti, un segnale importante che mi auguro possa avere sviluppi nel lavoro parlamentare. E’ un nostro dovere di eletti – conclude Porta – ma è soprattutto il riconoscimento a quanti con il loro lavoro e il loro sacrificio hanno aiutato l’Italia a diventare moderna e tanti paesi del mondo a trovare una loro strada di sviluppo e di coesione sociale".